Un uomo di 39 anni, di origine algerina e senza fissa dimora in Italia, è stato condannato a cinque anni di reclusione al termine del processo conclusosi ieri in Tribunale.
L’imputato era accusato di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e altri reati legati a un episodio avvenuto il 5 luglio 2025 in via San Carlo da Sezze, nel capoluogo. Secondo la ricostruzione, si era introdotto all’interno di un’auto Hyundai, sottraendo occhiali da sole e altri oggetti. All’arrivo degli agenti della Squadra Volante avrebbe reagito con violenza, aggredendoli con calci e pugni nel tentativo di fuggire.
Nel capo d’imputazione erano contestate anche le lesioni riportate dai poliziotti, che dopo l’intervento hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti. Nonostante la resistenza, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo. Contestata anche la ricettazione, per il possesso di un telefono cellulare risultato rubato.
Il procedimento è stato avviato con giudizio immediato su richiesta del pubblico ministero, formula prevista nei casi in cui le prove risultino evidenti. La difesa, affidata a un legale di fiducia, ha seguito l’iter processuale fino alla sentenza.
Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e la tenuità del danno patrimoniale. Una volta depositate le motivazioni, la difesa ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Appello.
L’uomo era già noto alle forze dell’ordine: nel 2022 era stato condannato a tre anni di reclusione per una rapina, durante la quale aveva aggredito una donna e il marito intervenuto in suo aiuto.






