Il testimone chiave del processo per la gambizzazione di Alessandro Zof avvenuta nel 2010 a Latina ha ritrattato, dicendo che si era inventato tutto, perché intimidito. E’ quanto emerge dagli atti del Pm. In alcune intercettazioni ambientali tra uno dei presunti responsabili, Ferdinando Di Silvio, detto Pupetto, e alcuni familiari c’e’ un chiaro riferimento alle intimidazioni subite dal giovane, ritenuto testimone chiave nel processo.
Giovane di Latina perde la vita in Australia, aperta una raccolta fondi per riportarlo a casa
Amir aveva 32 anni e tre anni fa aveva lasciato Latina per trasferirsi in Australia, dove aveva continuato a lavorare...






