Doveva essere una giornata dedicata alla creatività e alla produzione musicale, ma si è conclusa con un episodio che rischia di compromettere il lavoro di un’intera realtà impegnata nel sostegno ai giovani artisti. Nel pomeriggio di lunedì 18 maggio, al termine delle riprese di un videoclip musicale a Latina, è stata rubata attrezzatura audiovisiva professionale per un valore stimato intorno ai 6 mila euro.
A raccontare l’accaduto è stato Leonardo Angelucci, presidente dell’associazione Free Club e referente del progetto Free Club Factory, laboratorio creativo che supporta artisti emergenti nella realizzazione di contenuti audiovisivi e nella promozione dei propri progetti musicali.
Secondo quanto spiegato da Angelucci attraverso una raccolta fondi pubblicata online e successivamente anche sui social, il furto sarebbe avvenuto in Piazza del Quadrato, al termine delle riprese del videoclip dell’artista Maurizio Vizzino. Il materiale era custodito all’interno dell’autovettura del videomaker, che sarebbe stata aperta e svuotata nel tardo pomeriggio.
Tra gli strumenti sottratti figurano apparecchiature professionali fondamentali per l’attività di produzione video: una Sony Alpha 7 Mark III, il cui valore si aggira intorno ai 3 mila euro, una DJI Osmo 4, un microfono Rode, un monitor da campo Neewer Smart View Feed Monitor e altri accessori tecnici utilizzati nelle riprese.
L’episodio rappresenta un duro colpo non solo dal punto di vista economico, ma anche operativo. L’attrezzatura rubata costituiva infatti una parte essenziale del lavoro svolto dal team del Free Club Factory, impegnato nel supporto a giovani talenti e produzioni indipendenti.
Dopo aver scoperto il furto, Angelucci ha immediatamente allertato le forze dell’ordine e presentato denuncia alla Polizia di Stato, avviando parallelamente una campagna di sensibilizzazione e ricerca attraverso i social network. In un video pubblicato su Instagram, il videomaker ha rivolto un appello a cittadini, operatori del settore e a chiunque possa imbattersi nei dispositivi rubati, chiedendo di segnalare eventuali informazioni utili.
“Abbiamo attivato tutte le procedure necessarie e stiamo cercando di diffondere il più possibile quanto accaduto nella speranza di recuperare il materiale”, ha spiegato.
L’obiettivo ora è duplice: da un lato favorire eventuali sviluppi investigativi e il recupero dell’attrezzatura, dall’altro sostenere la ripresa delle attività del laboratorio creativo, che rischiano di subire rallentamenti proprio a causa della perdita degli strumenti di lavoro.
Le indagini sono in corso e nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori elementi utili a ricostruire la dinamica del furto e a individuare eventuali responsabili.








