Proseguono i controlli della Polizia di Stato sul territorio pontino con due distinti interventi che hanno portato a quattro denunce complessive tra Latina e Cisterna di Latina.
Nel capoluogo, nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra Volante hanno denunciato a piede libero un uomo di 50 anni, di nazionalità indiana e residente in città, con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è scaturito durante un controllo all’interno di un esercizio commerciale etnico. Nel corso della perquisizione del locale, gli operatori hanno rinvenuto, in un magazzino, una busta contenente presunti bulbi essiccati di oppio per un peso complessivo di circa 161 grammi. La successiva ispezione ha permesso di individuare anche uno scatolone con cinque buste sigillate contenenti ulteriori presunti bulbi di oppio, per un peso di circa 108 grammi.
Dietro il banco cassa sono state inoltre trovate 17 bustine di tabacco chimico da masticare, sottoposte a sequestro amministrativo poiché commercializzate senza autorizzazione. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici necessari per stabilirne con precisione la natura. Al termine delle verifiche, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il cinquantenne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
Tre denunce per ricettazione a Cisterna
Un secondo intervento ha interessato Cisterna di Latina, dove gli agenti del locale Commissariato, impegnati nell’ordinaria attività di controllo del territorio, hanno denunciato tre persone di nazionalità rumena, già note alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, con l’accusa di ricettazione.
L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’autovettura parcheggiata nei pressi di un esercizio commerciale, con l’abitacolo e il bagagliaio completamente occupati da prodotti tipicamente destinati alla grande distribuzione.
Durante il controllo, il conducente e gli altri due occupanti non sono stati in grado di esibire scontrini o documentazione che attestasse la provenienza della merce, fornendo inoltre spiegazioni ritenute contraddittorie dagli investigatori.
Gli accertamenti successivi hanno consentito agli agenti di raccogliere elementi ritenuti sufficienti per contestare l’ipotesi di ricettazione. I tre sono stati quindi accompagnati negli uffici del Commissariato per le procedure di identificazione e gli adempimenti di polizia giudiziaria, mentre tutta la merce è stata sottoposta a sequestro penale probatorio.
Tra il materiale sequestrato figurano numerosi generi alimentari e articoli per la casa e l’igiene, per un valore stimato di circa mille euro. Sono tuttora in corso ulteriori indagini per ricostruire l’esatta provenienza dei prodotti e verificare l’eventuale collegamento con episodi delittuosi denunciati sul territorio.
Come previsto dalla legge, le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.







