Il M5S chiede le dimissioni del parlamentare pontino.
In una nota pubblicata su Facebook il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni del parlamentare di Fratelli d’Italia, indagato nell’inchiesta Don’t Touch: “Dopo l’operazione Don’t Touch, alcune verità conosciute dai più sono finite in una inchiesta della magistratura in virtù di una lodevole azione delle forze di polizia.
Era già capitato con Caronte e con altre inchieste/processi precedenti (Andromeda, Chen, Anni ‘90 ecc.) che, al di là degli esiti giudiziari che hanno colpito o meno gli indagati e i rinviati a giudizio, avevano rese evidenti alcune verità inconfessabili.
La verità di tali quadri criminogeni è tanto più dirompente perché era (ri)conosciuta da tutti i cittadini di Latina che per anni hanno saputo della situazione subendola e scontando un colpevole lassismo e ammiccamento delle Istituzioni, soprattutto nell’ambito dei partiti.
Non può essere eluso il tema che riguarda, in quest’ultima inchiesta, alcuni politici che rientrano de facto nella medesima o che vengono lambiti pur non avendo alcuna responsabilità penale.
Sappiamo con certezza che uno degli indagati è Nathan Altomare che, come si evince dalle intercettazioni di Don’t Touch, era in affari con Gianluca Tuma, frequentava svariati uomini politici di ambito locale e non (su tutti, il fratello del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin), partecipando in più occasioni a eventi degli stessi, e schierandosi, anche abbastanza veementemente (fu lui a insultare l’ex Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani quando questi avrebbe voluto partecipare alle elezioni dell’organo provinciale che ha visto il successo di Eleonora Della Penna), per una parte politica piuttosto che per un’altra a seconda dei suoi interessi.
Molti gli intrecci indicibili che coinvolgono parti della società e della politica e sottomettono la nostra città a un ricatto perenne di silenzio.
La politica e il calcio di Latina sono notoriamente collegate e non sono stati indifferenti ad alcuni degli uomini e degli interessi coinvolti in questa orribile e al contempo liberatoria inchiesta. Il politico più coinvolto è senza dubbio Pasquale Maietta, attuale Presidente del Latina Calcio e deputato della Camera, nonché (dal 2007 in poi) ex consigliere e assessore al Bilancio del Comune di Latina.
Pasquale Maietta risulta ad oggi indagato per “violenza privata tentata in concorso” con il noto pregiudicato Costantino Cha Cha Di Silvio, coinvolto dal parlamentare al fine di “censurare” le legittime critiche di un cittadino di Latina espresse su un social network. Tale pregiudicato, come sostengono gli organi inquirenti, è risultato essere il capo (insieme a Gianluca Tuma) del clan Don’t Touch.
Dagli atti dell’indagine e, più precisamente, da un’intercettazione emblematica che vede protagonisti Cha Cha con un altro interlocutore, si evince che Pasquale Maietta ha imbeccato il pregiudicato Di Silvio per il ritrovamento della propria automobile rubata nella sua abitazione.
Il pregiudicato si premurava di ritrovare l’automobile del deputato: è così che funziona a Latina: invece di rivolgersi con fiducia alle Istituzioni, alcuni pensano di risolvere prima e meglio affidandosi ai capobanda della città. Gente che si sente indebitamente padrona di qualcosa che non è di sua proprietà, gente che controlla questa palude diventata una città in cui a farla da padrone è un contesto manzoniano animato da signorotti e bravi.
Maietta non ha mai nascosto l’imbarazzante amicizia con Costantino Cha Cha Di Silvio instaurata sin dagli anni dell’adolescenza, ed è bene precisare che non è questo il punto del discorso: non è una questione di moralismo bigotto – ognuno nella vita privata frequenta chi ritiene opportuno frequentare – o di condanna a furor di popolo. L’ex assessore al bilancio, quel bilancio al quale mancano oggi più di 300.000 Euro che il Latina Calcio avrebbe dovuto pagare per il canone delle strutture sportive in un vorticoso conflitto d’interessi, non ha mai avuto nulla da obiettare sul fatto che Cha Cha (più almeno un altro paio degli indagati di Don’t Touch: Viola e Bortolin) aveva un rapporto diretto con gli organi societari e tecnici del Latina Calcio (l’allenatore e molti giocatori parlano abitualmente con lui), giungendo persino a dirimere possibili diatribe tra tifoseria e calciatori/società ed ergendosi a giudice di delicate questioni che non dovrebbero interessargli.
Le conseguenze penali di Pasquale Maietta non sono di competenza dei cittadini ma della magistratura.
Le conseguenze politiche e etiche delle sue azioni e dei suoi silenzi restituiscono un colpo tremendo alla credibilità delle Istituzioni di cui Maietta è organo eletto e arrecano un danno a tutti i cittadini di Latina che vedono la loro città essere rappresentata da un deputato in rapporti, non solo amicali, con un pregiudicato pericolosissimo.
Per tutti questi gravi motivi, i cittadini del Movimento Cinque Stelle di Latina chiedono le dimissioni immediate del deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta, considerando che egli riveste una carica politica pubblica: un passo indietro doveroso almeno fino a quando non avrà ritrovato fiducia nello Stato e nei suoi legittimi rappresentanti sul territorio e non avrà chiarito la spiacevole e inquietante vicenda dell’interrogazione parlamentare, a sua insaputa, contro il Questore De Matteis.”






