Una situazione surreale, e purtroppo non isolata, quella che stanno vivendo due imprenditori locali che, con tenacia e visione, hanno deciso di investire nuovamente sul territorio aprendo un secondo forno a Borgo Montello, dopo l’esperienza già consolidata a Borgo Le Ferriere.
La storia inizia a maggio, quando parte l’affitto del nuovo locale e i lavori preparatori per l’avvio dell’attività. L’ultimo tassello fondamentale per accendere forni e speranze era l’allaccio della corrente elettrica, per il quale il 26 luglio viene presentata regolare richiesta ad Enel per l’ampliamento della potenza a 25 kW. Solo pochi giorni dopo, il 30 luglio, un tecnico di E-Distribuzione fa un primo sopralluogo, lasciando intendere che i lavori sarebbero potuti iniziare nel giro di una settimana.
Ma da quel momento la situazione si complica. “Sembra che la pratica sia passata al Comune”, raccontano i titolari, senza però ricevere informazioni chiare su dove o a chi precisamente. In seguito, viene comunicato che occorre attendere 50 giorni per una risposta del Comune, necessaria all’avvio dei lavori. Una burocrazia che si muove lentamente e in modo poco trasparente, che ha già fatto slittare la data prevista per l’attivazione al 21 ottobre.
Ora, a distanza di quasi tre mesi dalla richiesta ufficiale, e oltre cinque mesi dall’inizio dell’affitto, la risposta è ancora la stessa: “La richiesta è stata inoltrata, ma siamo in attesa dell’ok del Comune per iniziare i lavori su strada”.
Nel frattempo, però, le spese non si fermano: affitto, utenze, materiali, attrezzature, personale. Tutto è pronto per l’apertura, tranne ciò che serve per far funzionare realmente il forno: l’energia.
“Stiamo pagando da mesi senza avere alcuna certezza. Non sappiamo più chi contattare, ci sentiamo totalmente ignorati. Ogni volta veniamo rimbalzati da un tecnico a un responsabile, senza ottenere risposte concrete. Siamo esausti e scoraggiati”, denunciano i titolari.
La richiesta, oggi, è semplice: chiarezza, tempi certi e responsabilità. Gli imprenditori chiedono di sapere a chi spetti realmente sbloccare la situazione e se sia possibile intervenire per velocizzare l’iter burocratico. In un momento in cui si parla tanto di rilancio dell’economia locale e sostegno alle attività del territorio, lasciare in stallo una nuova apertura per mesi appare come una grave contraddizione.
Chi di competenza – che sia Comune di Latina, E-Distribuzione o altri enti preposti – venga messo al corrente di questa situazione e fornisca finalmente una risposta concreta a chi, con coraggio, ha deciso di investire nella propria comunità.






