Un nuovo episodio di furto lungo il litorale del capoluogo riaccende i riflettori sul crescente senso di insicurezza tra i cittadini. Ieri, tra Capoportiere e Rio Martino, ignoti hanno forzato diverse auto appartenenti a surfisti, portando via le attrezzature sportive al loro interno.

Il furto, avvenuto in una zona frequentata e simbolo delle potenzialità turistiche della città, non è un fatto isolato. Si inserisce, purtroppo, in una serie di eventi che, come testimoniato dai cittadini, stanno diventando una preoccupante normalità: furti, episodi di violenza e degrado che minano la serenità della vita quotidiana.
“Vivere a Latina sta diventando sempre più difficile, perché la percezione di insicurezza cresce,” è lo sfogo di una lettrice che esprime il disagio di molti. Questa sensazione di vulnerabilità è alimentata dalla frequenza degli episodi e dalla percezione che la criminalità stia agendo impunemente. La zona del lungomare, in particolare, sembra essere un bersaglio facile, trasformando un potenziale fiore all’occhiello turistico in un luogo di preoccupazione.
Non si tratta di diffondere allarmismo, ma di prendere atto di una realtà che impone una riflessione urgente sul controllo del territorio. “Non possiamo permettere che episodi come questi diventino la normalità,” afferma la cittadina, evidenziando il rischio che la comunità si abitui al degrado e alla mancanza di protezione.
Di fronte a questa situazione, i cittadini si fanno avanti non solo per denunciare, ma anche per pretendere un cambiamento. L’appello è chiaro e diretto alle istituzioni: è necessaria maggiore vigilanza e sicurezza sulle strade.
Latina possiede grandi risorse e un potenziale non sfruttato che rischia di essere vanificato dalla criminalità e dall’inciviltà. “È il momento di prenderci cura tutti insieme del nostro territorio, con senso civico e chiedendo con forza più attenzione da parte delle istituzioni,” conclude la testimonianza.







