Per rafforzare la sicurezza nei pronto soccorso, l’Asl di Latina ha avviato la distribuzione di braccialetti SOS a medici e infermieri dell’emergenza. I dispositivi, simili a smartwatch, permettono di inviare un allarme immediato collegato alle sale operative delle forze dell’ordine in caso di minacce o aggressioni.
La misura riguarda il pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti, tra i reparti più esposti a episodi di violenza. L’iniziativa nasce dopo le ripetute segnalazioni del Coordinamento Infermieristico Autonomo (Coina), che da tempo denuncia le condizioni di rischio per il personale sanitario.
Secondo il sindacato, i braccialetti rappresentano un passo importante per la tutela degli operatori, sempre più spesso vittime di aggressioni sul lavoro. Restano però irrisolti i problemi strutturali, a partire dal sovraffollamento cronico, indicato come una delle principali cause di tensione.
Il tema è stato portato anche all’attenzione della Prefettura e discusso nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’esperienza di Latina si inserisce in un percorso già avviato in altre aziende sanitarie italiane, dove strumenti tecnologici affiancano le misure organizzative per proteggere chi lavora in prima






