Proseguono davanti al tribunale i procedimenti legati all’accoltellamento avvenuto nella zona della movida di Latina la sera del 23 novembre 2024. Gli imputati hanno scelto riti diversi: uno il rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica, gli altri il rito ordinario. Le udienze si sono svolte nella stessa mattinata.
In aula, però, a colpire maggiormente è stata la testimonianza della madre del giovane rimasto gravemente ferito. Un racconto duro, che ha riportato alla mente i momenti immediatamente successivi all’aggressione. Il ragazzo perdeva molto sangue ed è stato operato d’urgenza dopo il ricovero in ospedale. Nelle ore successive sono stati necessari altri esami e interventi.
La donna ha ricordato la lunga degenza e le difficoltà del ritorno a casa: il figlio era fortemente debilitato e aveva perso circa quindici chili. Oltre alle ferite fisiche, ha affrontato un periodo di profonda tristezza e isolamento. Solo col tempo ha trovato la forza di riprendere lo sport e la vita sociale.
Nel frattempo, il tribunale ha disposto nuove attività istruttorie, comprese consulenze tecniche richieste dalle parti, che verranno discusse nelle prossime udienze. Il procedimento entrerà così in una fase decisiva per l’accertamento delle responsabilità.
Il processo riprenderà il 23 gennaio.







