Venti imprenditori, sette interventi, nessuna vendita dal palco e un unico filo conduttore: quello che non vedi ti sta già costando. La seconda edizione è già in programmazione.
Una mattinata di alta formazione, confronto diretto tra imprenditori e professionisti e uno sguardo concreto sulle sfide che attendono le imprese. Si è svolta nella cornice di Tenimenti Leone la prima edizione di Grow Morning, il format ideato e organizzato da Mandarino per offrire al mondo imprenditoriale uno spazio di aggiornamento e crescita lontano dai convegni tradizionali.
L’evento, a numero chiuso e su invito, ha riunito venti imprenditori attorno a una regola precisa: ogni intervento parte da una domanda scomoda e arriva a una risposta concreta, senza pitch commerciali e senza teoria fine a se stessa. Sette moduli da trentacinque minuti, legati da un filo conduttore comune: ciò che l’imprenditore non vede, un rischio non presidiato, un costo nascosto, un valore che non emerge dai numeri, sta già incidendo sui risultati della sua azienda.
Ad aprire i lavori è stato Andrea Bellamio, CEO di Mandarino e ideatore del format, con un intervento dedicato all’intelligenza artificiale agentica e al modo in cui le imprese devono riorganizzarsi per governarla: non basta adottare gli strumenti, serve un modello organizzativo che definisca dove può arrivare il lavoro delle macchine e dove resta indispensabile la supervisione e il giudizio umano.
«La crescita di un’impresa oggi non passa più da una singola competenza, ma dalla capacità di mettere in relazione strategie, strumenti e professionalità differenti, ha dichiarato Bellamio. Con Grow Morning abbiamo voluto creare un luogo dove questo confronto avviene senza filtri e senza nulla da vendere: solo domande scomode e risposte utilizzabili già dal giorno dopo».
Si sono poi alternati sei professionisti, ciascuno chiamato ad approfondire un tema strategico per lo sviluppo delle imprese. Matteo Aliotta ha parlato di Growth Hacking, illustrando le leve di crescita che molte aziende hanno a disposizione senza saperlo. Elena Finotti ha affrontato il tema Legal & Compliance, mostrando come la conformità normativa sia oggi un fattore competitivo prima ancora che un obbligo. Adrian Nitu ha portato i partecipanti dentro le sfide della cybersecurity, dalla protezione dei dati aziendali alla gestione di un attacco. Simone Spongano ha dedicato il proprio intervento alla finanza d’impresa e ai costi occulti che erodono l’efficienza patrimoniale, mentre Raffaele D’Amato ha guidato una riflessione sulle voci invisibili di bilancio e sul valore aziendale che i numeri ufficiali non raccontano. A chiudere la giornata è stato Antonello Nigro con un intervento sulla leadership, intesa come capacità di guidare persone, organizzazioni e processi di cambiamento.
I lavori si sono conclusi con un pranzo conviviale che ha trasformato la formazione in un’occasione concreta di networking e condivisione di esperienze. Vista la risposta dei partecipanti, Mandarino ha già avviato la programmazione della seconda edizione di Grow Morning.
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