Svolta nel caso dell’omicidio di Antonietta Rocco, la 63enne trovata senza vita nella sua abitazione nel quartiere popolare di Campo Boario a Latina. La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di una donna di 53 anni, ritenuta gravemente indiziata dell’omicidio. Da quanto si apprende da diverse testate nazionali si tratterebbe dell’ex badante della vittima, la quale era già stata sottoposta a interrogatorio. Si ritiene che Antonietta Rocco sia stata assassinata con un’arma da taglio come il machete, che le avrebbe inferto una lesione mortale alla gola.
Le indagini, immediate e serrate, sono state avviate subito dopo il ritrovamento del corpo e sono state costantemente dirette e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Martina Taglione.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno condotto attività investigative senza sosta, anche durante la notte, che hanno incluso l’ascolto di numerosi testimoni, l’accurata analisi della scena del crimine e ulteriori accertamenti tecnici. Questo meticoloso lavoro ha permesso agli inquirenti di raccogliere quelli che vengono definiti gravi indizi di colpevolezza a carico della donna fermata.
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il provvedimento di fermo, che è stato eseguito dalla Polizia nella mattinata odierna. La donna si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle successive fasi del procedimento.
L’omicidio di Antonietta Rocco aveva destato forte impressione in città. Il fermo della presunta responsabile segna un passo cruciale per fare piena luce sul tragico evento.






