A rischio il personale delle ambulanze del servizio di emergenza sanitaria. A perdere il posto di lavoro dall’oggi al domani potrebbero essere gli autisti del 118. Uomini e donne forniti dell’abilitazione al soccorso dei pazienti, indispensabili allo svolgimento del servizio sanitario condotto in provincia dalla Croce Rossa in convenzione con l’Ares Lazio. A lanciare l’allarme è Giuseppe Sperandio Murato segretario generale della NidiL Cgil Latina. «Da anni Cri, al fine di colmare i vuoti di organico dei propri dipendenti su questa professionalità – si legge nella nota della Cgil – si è avvalsa dell’impiego di professionisti attualmente contrattualizzati in regime di somministrazione (ex interinali). Già alla fine dell’anno avevamo espresso preoccupazioni per la decisione della Cri di non sottoscrivere più contratti di media durata ma di offrire a questi lavoratori solamente missioni della durata di trenta giorni, prorogabili mese per mese. Soluzioni contrattuali che renedevano ancor più precaria la condizione di questi lavoratori». «Venerdì scorso – spiega Murato della NidiL – un passaparola ha informato gli autisti che alla scadenza dell’attuale missione, prevista per domani, la Cri non avrebbe più rinnovato i contratti. Se ciò fosse confermato – aggiunge Murato – circa venti persone da primo di marzo potrebbero ritrovarsi disoccupate, andando a incrementare il già triste bilancio dei senza lavoro nella nostra provincia». «Una situazione che apre la strada a quesiti a cui la Cri deve dare risposte chiare – sottolinea il segretario NidiL – Questi lavoratori saranno sostituiti e se si da chi? Decidere di rinunciare alle prestazioni di professionisti esperti delle condizioni del territorio non comporterà rischi di depotenziare un servizio di eccezionale importanza per le cittadinanza pontina?» Il sindacato al fine di chiarire la posizione degli autisti del 118 ha chiesto l’intervento delle istituzioni locali e regionali.
Anna Maria De Blasio dal Corriere Pontino del 27 febbraio 2011







