”Siamo pronti a valutare per i cittadini, le ipotesi volte ad impugnare le multe e a rivedere le tariffe del piano sosta”. Sono le affermazioni di Fabrizio Cannizzo, esponente del movimento L’Altra Faccia della Politica, che già da tempo aveva segnalato le anomalie delle strisce blu cittadine e le incongruenze normative con il codice della strada. Una vicenda portata alla ribalta qualche sera fa anche dal servizio andato in onda su Italia 1 all’interno della popolare trasmissione “Le Iene” che denunciava l’illegittimità delle strisce blu disegnate sulla carreggiata e non all’esterno come previsto invece dalla legge (articolo 7, comma 6 del Codice della Strada). In sostanza secondo l’articolo 7 le aree di parcheggio devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali fra le quali quella di essere ubicate fuori dalla carreggiata. Questo al fine di garantire lo scorrimento del traffico, in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino il passaggio delle vetture. «I sindaci – spiega Cannizzo – possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro ma solo in apposite aree destinate al parcheggio, i margini della carreggiata (almeno per il codice della strada) non sono affatto aree di parcheggio. Facile arrivare alla conclusione che le strisce blu istituiti ai margini delle strade cittadine sono di fatto giuridicamente illegittime». In considerazione di questo, secondo l’esponente del movimento, si può valutare seriamente l’ipotesi di impugnare le multe ma anche di rimettere mano a quelli che sono i pagamenti e gli abbonamenti previsti dall’attuale piano sosta del Comune. Cannizzo solleva anche un problema di natura politica relativo all’affidamento della gestione del piano di sosta comunale a una società privata. «Invito i cittadini – conclude Cannizzo – che vogliano saperne di più a rivolgersi presso la segreteria del movimento l’Altra Faccia della Politica attraverso l’apposito indirizzo email [email protected]. Non nascondo il timore che la prossima amministrazione potrebbe trovarsi un ulteriore patata bollente da gestire» .
Anna Maria De Blasio dal Corriere Pontino del 27 febbraio 2011







