“La nascita di un polo civico può costituire la vera novità di uno scenario politico che diversamente sarebbe destinato ad implodere”.
Queste le affermazioni del presidente della Prima Circoscrizione Giovanni Farina, dichiaratosi da mesi indipendente dal PDL, alla luce dell’aggregazione di liste civiche pronte a candidare unitariamente un proprio Sindaco. Il progetto lanciato da Fabrizio Cirilli, al quale hanno già aderito tre liste civiche, è visto di buon occhio dal presidente Farina. “La nascita di un polo civico unito intorno alla figura di un sindaco condiviso e con un programma che punta alla concretezza e alla realizzabilità è il punto di partenza che finalmente pone la città di Latina come autonoma e quindi più forte rispetto ad oggi nei confronti di una classe politica che ha dimostrato di anteporre sempre l’interesse delle logiche di partito al bene della città. Il riferimento è chiaramente ai vertici romani che troppo spesso hanno considerato Latina solo un bacino di voti. Tre anni fa una sola lista civica, quella di Progetto per Latina, ha rischiato di andare al ballottaggio, oggi se a quel progetto e al quel programma si uniranno altre forze civiche della città, le cose potrebbero realmente cambiare”.
Per Farina il Polo Civico rappresenterebbe l’opportunità di dare vita ad un vero e proprio laboratorio politico a livello territoriale, se ad esempio dovesse arrivare anche il supporto dei partiti. “I partiti hanno dimostrato di essere troppo scollati dalla realtà territoriale, ed anche per questa ragione che ho deciso di uscire da un partito e dichiarami indipendente. Le scelte del nostro territorio non devono essere calate dall’alto, non devono arrivare da Roma, ma devono arrivare dai bisogni del territorio che sempre più sono rappresentati da quei movimenti territoriali che costituiscono il vero quid della politica, proprio perché sganciati dalle logiche di partito. Appoggiare un polo civico significherebbe dare vita ad un confronto paritario e rispettoso delle parti con i governi regionali e centrali che possa rilanciare Latina e che permetterebbe di affrontare i temi caldi che tutti invocano ma che in trenta anni e più non sono mai stati risolti. Non è il Polo civico ad avere bisogno dei partiti ma casomai il contrario”.
Sulla scia di queste considerazioni Farina lancia un appello alle forze civiche e ai giovani che come lui intendono mettere in atto una vera e propria rivalsa generazionale. “Bisogna risvegliare gli animi e le coscienze, bisogna scendere in campo, ognuno deve fare il proprio. Mi riferisco alle realtà civiche che devono fare quadrato e da timonieri verso un progetto politico nuovo che abbia come obiettivo solo il bene della città, ma soprattutto alle generazioni che vanno dai 20 ai 40 anni. Siamo noi che abbiamo solo da perdere, siamo noi che vediamo sfuggirci il futuro, siamo noi che vediamo morire una città dalle potenzialità infinite. Noi giovani dobbiamo essere i primi ‘sindacalisti’del nostro territorio. Non c’è più tempo da perdere,fra tre mesi si vota.”






