Ci sono alcuni elementi nel centrodestra che frenano il cammino del PdL creando problemi e difficoltà. E’, in sintesi, uno degli aspetti più interessanti delle dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore comunale al commercio, Alessandro Calvi, del PdL, chiamato in causa sul futuro del partito: «Le ambiguità di più di qualche esponente del centrodestra non sono positive per il partito – dice Calvi – La vera anomalia, in questo momento, non è che il partito non abbia ancora scelto il candidato sindaco ma che ci siano diversi esponenti che non hanno ancora deciso se candidarsi e con chi. Quali esponenti? E’ facile individuarli in quell’area vicina all’ex sindaco Zaccheo, cioè ex consiglieri e assessori comunali che non hanno ancora chiarito le proprie posizioni». Eppure alcuni esponenti del partito continuano a porre la pregiudiziale della non candidabilità degli undici consiglieri comunali del PdL che hanno firmato la sfiducia a Zaccheo: «E’ una posizione che non lavora per il bene della città. Mi meraviglia poi – aggiunge Calvi – che questa posizione sia avanzata anche dall’ex assessore Marco Gatto, visto che è stato proprio lui il promotore della raccolta di firme contro Zaccheo. Quello che posso dire è che per raggiungere importanti risultati politici in vista delle elezioni è necessario impostare il lavoro diversamente». L’analisi di Calvi va nel dettaglio quando le domande scivolano sulla scelta del candidato sindaco: «Partendo dal presupposto che nel nostro partito abbiamo grandi capacità e risorse, la nostra bravura deve essere la capacità di saper guardare oltre. Insomma, è riduttivo limitarsi al nome di una persona e magari bloccare un processo politico più ampio, ognuno deve avere la capacità di saper fare un passo indietro per il bene del partito e della città». E allora se il candidato sindaco fosse Fabrizio Cirilli? «Dobbiamo renderci conto che qualora la scelta del candidato ricadesse su un nome al furti del PdL non sarebbe una sconfitta. Le priorità, infatti, sono le alleanze e i programmi nell’interesse della città». A prescindere dalla soluzione, i ogni caso, il PdL appare in ritardo, ma Calvi è diversa opinione: «Intanto siamo in dirittura d’arrivo per individuare il nome del candidato sindaco – dice l’ex assessore – Stiamo lavorando tutti e molto per far vincere il centrodestra al primo turno, non siamo fermi quindi nessun ritardo. E poi quando nel 2007 abbiamo avuto cinque anni per preparare le successive elezioni siamo comunque finiti al ballottaggio. Il PdL ha tante risorse, dai consiglieri regionali Galetto e Di Giorgi la coordinatore Fazzone al commissario Aracri, tutti stanno dando il loro contributo e tutti devono lavorare e impegnarsi nel loro ruolo».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 21 febbraio 2011






