Un passo importante verso la definizione del programma elettorale del PdL. E’ il senso dell’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri e ha visto radunati gli eletti e gli assessori del partito, unitamente ai rappresentanti delle circoscrizioni e al cosiddetto «comitato dei saggi». A fare da collante il vice coordinatore del PdL, Vincenzo Bianchi, che su mandato del commissario cittadino, l’on. Francesco Aracri, da dieci giorni è al lavoro per la definizione di un programma elettorale condiviso da consegnare nelle mani del candidato sindaco. Lo stesso Bianchi, in apertura dei lavori, ha indicato il metodo per la definizione del programma: «Da tutti voi attendiamo suggerimenti e atti d’indirizzo – ha detto Bianchi – per la massima condivisione sulle linee guida», parlando anche di inclusione e apertura del partito. Bianchi ha confermato di voler puntare a un programma innovativo «nessun libro dei sogni, solo scelte amministrative realizzabili », ma anche tempi certi pur nella ristrettezza delle risorse, una sorta di patto da stipulare con gli elettori e che i candidati dovranno impegnarsi a rispettare. Nel suo intervento, Vincenzo Bianchi ha proposto alcuni spunti programmatici, senza gettare a mare il lavoro fatto dalle precedenti amministrazioni ma derivandone gli aspetti positivi. Tra i punti proposti la rivalutazione del centro storico e delle sue attività commerciali ma anche soddisfare le richieste relative agli spazi di socialità, sport e svago, con spazio sia alle società dilettanti sia alle grandi squadre che possono dare lustro alla città. Quindi ripensare la mobilità con un servizio di trasporto pubblico efficace che rappresenti anche un valido collegamento con i borghi, i nuovi quartieri e il lido. Bianchi ha chiesto anche di dare attenzione al sociale e alle politiche culturali, in termini di strutture e di costi, e di pensare a una città verde, con piste ciclabili e percorsi pedonali. Altri punti ritenuti importanti da Vincenzo Bianchi sono il turismo, la formazione professionale dei giovani, il sostegno alle imprese, una politica infrastrutturale che passi anche per l’aeroporto di Latina Scalo, lo snellimento della macchina burocratica comunale. Per fare tutto questo, secondo Bianchi, occorre avere «il coraggio di assumere decisioni, anche spiacevoli o non condivise da tutti e di portarle sino al compimento nell’interesse superiore della collettività». Un lungo ed articolato intervento che ha aperto il dibattito, costruttivo e vivace. Nessuno spazio, invece, agli aspetti di carattere politico, cioè alle diatribe interne al partito e a chi avrebbe voluto approfittare della platea per rilanciare la controversia sull’unità e la gestione del PdL pontino. «Non è compito di questa assemblea», ha precisato Bianchi. Interventi e approfondimenti sono arrivati anche dai vari gruppi di lavoro, otto per la precisione, che da una settimana sono impegnati nel definire i vari settori del programma elettorale. Nei prossimi giorni sono attesi i contributi dei gruppi di lavoro e dei saggi. Prima della fine del mese ci sarà una nuova riunione, con la presenza anche di Aracri, e quindi si procederà alla stesura del programma per la città.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 12 febbraio 2011







