Un accordo ad ampio raggio a livello regionale che potrebbe garantire al PdL di Latina quel sostegno necessario per ottenere i voti sufficienti a riprendersi la guida della città. E’ il progetto a cui stanno lavorando nelle ultime ore esponenti provinciali e regionali del PdL, e non solo, sotto la sapiente regia del coordinatore regionale, Vincenzo Piso, e della stessa governatrice del Lazio, Renata Polverini. La strategia è chiara e già ben definita, supportata in parte dall’evoluzione del quadro politico nazionale. Tre partiti: l’Udc, la Lista Polverini e La Destra sono pronti a scendere in campo a Latina con proprie liste a sostegno del PdL. Sarebbe la task force, il «cordone sanitario» studiato da Roma per fare uscire il PdL dall’impasse in cui si è cacciato dopo la sfiducia a Zaccheo e il relativo clima di faida interna che si è venuto a creare. Ma anche per fare fronte all’avanzata delle liste civiche vicine all’ex sindaco Vincenzo Zaccheo, disposto a tutto pur di dimostrare che a Latina senza di lui il PdL non avrebbe i numeri per governare, e l’avanzata del centrosinistra, che ha trovato in Claudio Moscardelli il candidato intorno al quale calamitare consensi, anche nei movimenti civici. L’accordo, in via di definizione, necessita solo di una messa a punto. Risolto, intanto, il primo grande ostacolo: l’Udc di Michele Forte, con la mediazione del senatore Claudio Fazzone, ha ottenuto il via libera dai vertici nazionali per chiudere l’accordo con il PdL. I due partiti sono già alleati di governo in Regione e alla Provincia di Latina e le vicende del Terzo Polo non possono intaccare questa forte alleanza. Il matrimonio politico PdL-Udc apre, però, nuovi scenari nella scelta del candidato sindaco che vede dunque pienamente in corsa anche Fabrizio Cirilli e la stessa Patrizia Fanti, esponenti dell’Udc. Il primo, soprattutto, vede aumentare le sue quotazioni nonostante il passo falso del famoso dvd diffuso a fine anno in cui si raccoglievano accuse alla gestione di Comune e Provincia di Latina per mano del PdL. Claudio Fazzone resta convinto che, nonostante Cirilli alla fine potrebbe non rivelarsi un sindaco facilmente “controllabile”, sarebbe comunque il male minore rispetto all’incubo di cosnegnare la città in mano a Zaccheo o al centrosinistra. Cirilli, inoltre, sarebbe il candidato ideale per calamitare il consenso anti Zaccheo. Mentre La Destra di Storace è già passata all’incasso a livello nazionale e regionale, la Lista Polverini vuole lasciare la sua impronta sul territorio pontino, dopo la bella performance alle elezioni regionali, conquistando ruoli amministrativi. La governatrice chiede in cambio almeno un candidato sindaco nei Comuni pontini al voto, in particolare a Terracina. Intanto il PdL di Latina lavora alla definizione del programma elettorale sotto il coordinamento di Vincenzo Bianchi, che ha formato un apposito gruppo di lavoro composto da otto esponenti in rappresentanza delle varie anime del partito: Fabio Bianchi, Nicola Calandrini, Alessandro Catani, Giovanni Di Giorgi, Giuseppe Di Rubbo, Felice Palumbo, Enrico Tiero, Stefano Zappalà. Prossima riunione mercoledì pomeriggio.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 7 febbraio 2011







