La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un provvedimento di sospensione della detenzione domiciliare nei confronti di un uomo del 1964, già conosciuto dalle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali.
Il decreto, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma, ha disposto il ritorno in carcere del detenuto a causa delle reiterate violazioni delle prescrizioni previste dalla misura alternativa. L’uomo stava scontando una condanna definitiva derivante dal cumulo di diverse pene per reati commessi negli anni, tra cui truffa e riciclaggio.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, durante il periodo trascorso agli arresti domiciliari il soggetto sarebbe stato denunciato più volte per evasione, dimostrando una costante inosservanza delle disposizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
A pesare sulla decisione dell’Ufficio di Sorveglianza anche un recente episodio avvenuto in un ristorante del capoluogo pontino. L’uomo, infatti, sarebbe stato denunciato dopo aver consumato una cena e aver lasciato il locale senza saldare il conto.
Considerata la reiterazione delle condotte contestate e la ritenuta incompatibilità con il mantenimento della misura alternativa, l’Autorità competente ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare e il conseguente ripristino della pena in carcere.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Latina hanno rintracciato il destinatario del provvedimento e lo hanno accompagnato presso l’istituto penitenziario competente, dove proseguirà l’espiazione della pena definitiva.







