LATINA – Una lettera aperta al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per chiedere verifiche sulla seconda prova scritta della Maturità al liceo musicale. A segnalarci la vicenda è stato uno studente del liceo musicale “Alessandro Manzoni” di Latina, che ha contattato la nostra redazione attraverso i social per denunciare quelle che ritiene essere anomalie presenti nella partitura utilizzata durante l’esame di Stato del 19 giugno.
Al centro della vicenda c’è L’Ondine, composizione della musicista francese Cécile Chaminade scelta dal Ministero come brano oggetto dell’esame. Secondo quanto denunciato dal maturando, la partitura distribuita agli studenti presenterebbe numerose differenze rispetto all’edizione originale dell’opera, con possibili conseguenze sull’analisi richiesta ai candidati.
Nella sua lettera, pubblicata su Instagram, il giovane elenca una serie di presunti errori che riguarderebbero note differenti, alterazioni mancanti, accordi modificati e persino problemi di impaginazione. In alcuni passaggi, inoltre, alcune sezioni risulterebbero trasposte di un’ottava rispetto alla versione autentica, mentre in altri casi il contenuto delle battute sarebbe sostanzialmente diverso da quello previsto dalla composizione originale.
Una questione che, per chi affronta una prova di analisi musicale, assume un’importanza tutt’altro che marginale. «Chi studia musica sa bene che una singola nota può modificare una funzione armonica, una condotta delle parti o l’interpretazione di un passaggio», scrive lo studente nella lettera, sottolineando come anche minime variazioni possano incidere in modo significativo sulla comprensione e sull’analisi di un brano.
Secondo la ricostruzione fornita dal maturando, le difformità riscontrate non sarebbero semplici dettagli editoriali, ma elementi potenzialmente in grado di influenzare le risposte formulate dagli studenti durante l’esame. Da qui la richiesta di un chiarimento ufficiale da parte del Ministero e di una verifica sulle modalità con cui il materiale è stato selezionato e validato prima della somministrazione della prova.
Tra gli aspetti più delicati evidenziati nella segnalazione vi è l’origine della partitura utilizzata. Lo studente sostiene infatti che il documento potrebbe derivare da una trascrizione reperibile online sulla piattaforma MuseScore anziché da un’edizione critica o da una fonte ufficialmente certificata. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe interrogativi sulle procedure adottate per la preparazione di una prova destinata a migliaia di maturandi in tutta Italia.
Nella lettera viene inoltre evidenziato un ulteriore elemento: la versione della partitura disponibile online sarebbe stata successivamente sostituita con una copia corretta dopo lo svolgimento dell’esame. Un dettaglio che il giovane considera rilevante e che chiede venga approfondito dagli uffici ministeriali competenti.
L’obiettivo della richiesta non è mettere in discussione la validità dell’esame, ma ottenere chiarimenti e garantire che eventuali errori non si traducano in penalizzazioni per gli studenti. Per questo il maturando chiede che le commissioni e il Ministero tengano conto della vicenda durante la fase di valutazione delle prove.
La segnalazione potrebbe ora aprire un dibattito più ampio sulla qualità e sull’affidabilità dei materiali utilizzati negli esami nazionali, soprattutto in discipline altamente specialistiche come quelle musicali, dove anche una minima variazione nella scrittura di una partitura può modificare in modo sostanziale l’analisi richiesta agli studenti.





