Si è conclusa nelle prime ore del mattino la lunga e delicata operazione di polizia scattata nella zona di via Selcella, traversa della Migliara 45, nelle campagne di Latina, non lontano da Borgo San Michele. Dopo oltre dieci ore di tensione e trattative serrate, l’uomo che si era barricato nella propria abitazione sostenendo di essere armato ha deciso di arrendersi, ponendo fine a una situazione che aveva tenuto con il fiato sospeso residenti e forze dell’ordine.
L’allarme era scattato nel pomeriggio di ieri, quando al numero unico per le emergenze 112 era giunta una segnalazione che aveva fatto scattare l’immediato intervento della polizia. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ore successive, prima di barricarsi in casa l’uomo avrebbe minacciato alcuni vicini e aggredito un residente della zona, circostanze che hanno determinato la massiccia mobilitazione delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura, con pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile, supportati dai Vigili del Fuoco. Con il trascorrere delle ore sono entrati in azione anche i negoziatori della polizia, impegnati in un complesso tentativo di instaurare un dialogo con il quarantenne, rimasto per lunghi periodi chiuso nel silenzio all’interno dell’abitazione.
Per tutta la notte gli operatori hanno cercato di convincerlo a uscire spontaneamente e ad abbandonare ogni atteggiamento ostile. Dopo diversi tentativi, nelle prime ore del mattino l’uomo ha infine aperto la porta dell’abitazione ed è stato immediatamente bloccato dagli agenti e condotto in Questura, dove la sua posizione è ora al vaglio degli investigatori e dell’autorità giudiziaria.
Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda. Non è stato infatti confermato se l’uomo fosse realmente in possesso di armi da fuoco funzionanti oppure di semplici repliche. Per questo motivo l’abitazione è stata sottoposta ad accurati controlli, anche con il supporto degli artificieri, per escludere la presenza di materiale esplosivo o di ulteriori situazioni di pericolo.
Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato con un acceso episodio avvenuto nel pomeriggio di ieri. Un residente della zona avrebbe cercato di calmare l’uomo dopo averlo sentito pronunciare gravi minacce. La situazione sarebbe però rapidamente degenerata fino a sfociare in un’aggressione che ha provocato il ferimento dell’anziano, facendo scattare l’allarme e il successivo intervento delle forze dell’ordine.
Con la resa dell’uomo si chiude dunque una delle operazioni più delicate delle ultime ore nel territorio pontino. Proseguono ora gli accertamenti per ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.








