I Carabinieri della Stazione di Latina hanno eseguito nella giornata odierna un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 44 anni, di origine rumena e residente nel capoluogo pontino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica locale, al termine di un’articolata attività investigativa avviata dopo una grave aggressione ai danni dell’ex convivente dell’indagato.
L’episodio risale al 20 aprile 2026, quando l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna contro la sua volontà. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 44enne avrebbe aggredito violentemente l’ex compagna con pugni e schiaffi, arrivando a minacciarla di morte con un coltello puntato alla gola. Durante i momenti di maggiore tensione, avrebbe anche tentato di spingerla dalla finestra dell’abitazione.
Determinante, per evitare conseguenze ancora più gravi, è stato l’intervento dei vicini di casa, allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento. La vittima è riuscita a mettersi in salvo rifugiandosi in un’abitazione vicina, mentre l’aggressore si è allontanato portando via la borsa della donna, contenente denaro contante e alcuni telefoni cellulari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina guidata dal procuratore Gregorio Capasso, hanno permesso di ricostruire un contesto di presunti maltrattamenti protratti nel tempo. Gli accertamenti dei Carabinieri avrebbero infatti evidenziato episodi di violenza fisica e psicologica iniziati già dal 2023, caratterizzati da atteggiamenti intimidatori, minacce e comportamenti ossessivi riconducibili alla volontà dell’uomo di impedire la fine della relazione.
Gli investigatori hanno inoltre accertato che il 44enne avrebbe agito violando una misura cautelare già in vigore nei suoi confronti, ossia l’obbligo di dimora disposto nell’ambito di un altro procedimento penale.
Alla luce dei gravi indizi raccolti durante l’attività investigativa, pienamente condivisi dall’Autorità giudiziaria, il Tribunale di Latina ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito presso la casa circondariale locale, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.






