Un anno fa, l’11 settembre, una famiglia di Santi Cosma e Damiano si è svegliata in un giorno che non sarebbe più stato uguale agli altri. Paolo Mendico di 14 anni, studente dell’istituto Pacinotti, è stato trovato senza vita nella sua camera.
Secondo quanto raccontato dai familiari, dietro quel gesto c’erano episodi di bullismo subiti a scuola — Paolo, dicono chi lo conosceva, veniva preso di mira per la sua statura, il fisico esile, i capelli lunghi e biondi.
La Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta per istigazionee al suicidio, sequestrando il telefono di Paolo e quelli di alcuni compagni di classe per ricostruire le sue ultime ore.
Dieci giorni dopo la sua morte, in un migliaio hanno attraversato le strade del paese in una fiaccolata silenziosa, dietro allo striscione “Buon viaggio Paolo“: in prima fila i genitori, il fratello, i sindaci del comprensorio, tanti compagni di scuola.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda per la semplicità e il rispetto: amava la musica, la pesca, tutto ciò che gli permetteva — dicono i genitori — di stare bene e di essere sé stesso.
A marzo, un primo sviluppo giudiziario: quattro compagni di classe sono finiti indagati per stalking. Un passaggio dell’inchiesta, non una sentenza — le loro responsabilità restano da accertare, come specificato fin dall’inizio dagli stessi inquirenti.
Tra tre giorni, a un anno esatto dalla sua morte, Santi Cosma e Damiano si fermerà di nuovo. Alle 18, al Santuario dei Santi Cosma e Damiano, è in programma una messa di suffragio voluta da Giuseppe e Simonetta, i genitori di Paolo. «Il tempo non restituisce un figlio», dicono, “ma vogliamo che la sua storia serva a qualcosa“— a portare più attenzione verso il bullismo, verso i ragazzi che soffrono, verso la responsabilità degli adulti chiamati a proteggerli. Chiedono, dicono ancora, verità, giustizia e responsabilità. E soprattutto chiedono che Paolo non sia ricordato solo per come è morto, ma per il ragazzo che era.
Se tu o qualcuno che conosci state attraversando un momento difficile, potete chiamare Telefono Azzurro al numero gratuito 19696 (attivo 24 ore su 24) o Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327 (tutti i giorni, dalle 9 alle 24).








