Continuano i furti di ruote e i danneggiamenti ai danni delle automobili lasciate nelle aree delle stazioni ferroviarie. In una sola settimana sarebbero diverse le auto finite nel mirino dei ladri, secondo le segnalazioni arrivate da pendolari e cittadini, con episodi che riportano l’attenzione sulla sicurezza nei parcheggi utilizzati quotidianamente da chi prende il treno.
L’ultimo caso segnalato riguarda una giovane studentessa di 20 anni, iscritta all’Università La Sapienza di Roma, che il 29 settembre si è ritrovata con la propria automobile completamente privata delle quattro ruote alla stazione di Sezze Romano.
La ragazza, che frequenta la facoltà di Economia e utilizza quotidianamente il treno per raggiungere Roma, era arrivata in stazione in mattinata. Intorno alle 11 aveva lasciato la propria automobile per proseguire il viaggio in treno verso l’università.
Al ritorno, intorno alle 21.30, la brutta sorpresa.
La vettura era stata sollevata e lasciata appoggiata su due sassi, dopo che tutte e quattro le ruote erano state portate via. Un’immagine che la giovane ha trovato al termine di una giornata trascorsa all’università e che ha immediatamente fatto scattare la richiesta di intervento dei carabinieri.
Secondo quanto riferito dalla studentessa, i militari intervenuti le avrebbero spiegato che nella zona della stazione sono presenti telecamere di videosorveglianza, ma che non sarebbero attualmente funzionanti. Sempre secondo il racconto della giovane, le sarebbe stato riferito che episodi di questo tipo avrebbero interessato soprattutto automobili di piccole dimensioni.
Il danno non è soltanto economico. Per chi utilizza il treno ogni giorno, ritrovare la propria automobile in queste condizioni significa dover affrontare una spesa imprevista, i tempi delle riparazioni e, soprattutto, la difficoltà di poter tornare a utilizzare il mezzo necessario per raggiungere la stazione.
Episodi analoghi anche a Latina Scalo
La segnalazione proveniente da Sezze si inserisce in un quadro che, secondo quanto raccontato da altri cittadini, interessa anche il parcheggio della stazione di Latina Scalo.
Anche in quest’area, infatti, vengono segnalati con sempre maggiore frequenza episodi di furti e danneggiamenti ai danni delle automobili lasciate dai pendolari durante la giornata. Si tratta di un fenomeno che preoccupa soprattutto chi non ha alternative all’utilizzo dell’automobile per raggiungere la stazione.
Una delle testimonianze raccolte racconta di un pendolare che avrebbe subito due episodi di vandalismo ai danni del proprio furgone. Dopo quanto accaduto, la persona ha scelto di non lasciare più il mezzo nei pressi della stazione e, per poter prendere il treno, si fa accompagnare.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto il valore delle parti rubate o i danni provocati alle automobili. C’è anche una questione legata alla possibilità, per studenti e lavoratori, di lasciare il proprio veicolo per diverse ore nei pressi di una stazione ferroviaria senza vivere con il timore di ritrovarlo danneggiato.
La videosorveglianza e la sicurezza dei pendolari
Ed è proprio questo uno degli aspetti che maggiormente preoccupa la giovane studentessa protagonista della segnalazione.
La ragazza, nel raccontare quanto accaduto, pone l’accento anche sulla questione della videosorveglianza e sulla necessità di garantire maggiore sicurezza nelle aree frequentate quotidianamente da centinaia di pendolari.
La situazione appare ancora più delicata considerando che nelle stazioni non sempre sono disponibili spazi di parcheggio sufficienti e dedicati, costringendo molti utenti a lasciare le proprie automobili nelle aree circostanti.
Per uno studente universitario o per un lavoratore, l’automobile rappresenta spesso il collegamento indispensabile tra casa e stazione. Ritrovarla danneggiata o privata delle ruote significa non soltanto affrontare un danno economico, ma anche mettere in difficoltà la propria quotidianità.
La domanda che arriva dalle segnalazioni è quindi semplice: come possono i pendolari utilizzare il treno ogni giorno se lasciare l’auto nei pressi della stazione significa correre il rischio di ritrovarla danneggiata o smontata?
Gli episodi segnalati tra Sezze Romano e Latina Scalo riportano così l’attenzione sulla sicurezza delle aree ferroviarie e sulla necessità di verificare il funzionamento dei sistemi di videosorveglianza, oltre alla disponibilità di aree di sosta adeguatamente controllate.
Perché prendere un treno per andare all’università o al lavoro dovrebbe essere una normale attività quotidiana, non una scommessa su come si ritroverà la propria automobile al ritorno.





