Un’importante operazione antidroga condotta dai Carabinieri ha portato al sequestro di quasi mezzo tonnellata di marijuana e all’arresto di un uomo nel territorio comunale di Sezze. L’intervento, frutto di una mirata attività info-investigativa svolta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina insieme ai colleghi della Stazione locale, si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia.
Il blitz è scattato nella tarda mattinata di sabato, 26 settembre, al termine di un prolungato servizio di osservazione. I Carabinieri, appostati nei pressi di un appezzamento di terreno tenuto sotto controllo, hanno sorpreso un cittadino albanese di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, proprio nell’atto di accedere a un capannone situato all’interno della proprietà.
Una volta fatto ingresso nella struttura, i militari si sono trovati di fronte a una vasta piantagione in fase di essiccazione e lavorazione. L’ingente quantitativo di stupefacente occupava gran parte dello spazio disponibile: numerose piante erano infatti appese a testa in giù, ancorate alle travi del soffitto per favorire l’essiccazione, mentre altre giacevano direttamente sulla pavimentazione. Le successive operazioni di conteggio e pesatura hanno permesso di stimare la presenza di 806 piante di marijuana, per un peso complessivo di circa 480 chilogrammi.
Il 36enne è stato immediatamente tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. contestualmente, le indagini hanno portato al deferimento in stato di libertà di un uomo del posto di 63 anni, anch’egli con precedenti di polizia. Quest’ultimo è stato denunciato per concorso nel medesimo reato in quanto risultato titolare della disponibilità dell’immobile utilizzato come centrale dello stoccaggio.
L’intero capannone e il carico di marijuana sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, proseguono per chiarire i dettagli della rete di distribuzione e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri complici nel traffico illecito.







