Nuovo allarme incendio sulla montagna di Sermoneta. A pochi giorni dal vasto rogo che aveva interessato la zona nella serata di venerdì 8 agosto, le fiamme sono tornate a divampare nella serata di mercoledì 12 agosto, riaccendendo la preoccupazione tra i residenti e nelle comunità della zona.
Il nuovo incendio si è sviluppato in un’area già duramente colpita nei giorni scorsi. Il bagliore delle fiamme e la colonna di fumo erano visibili anche a diversi chilometri di distanza, rendendo immediatamente evidente la gravità della situazione.
L’allarme è scattato nella serata di ieri e sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di contenimento e spegnimento anche nella mattinata di oggi. Le squadre hanno lavorato per circoscrivere i nuovi focolai e impedire che l’incendio potesse propagarsi ulteriormente.
Considerata la conformazione dell’area e l’estensione delle fiamme, è stato nuovamente necessario il supporto dei mezzi aerei. I Canadair sono tornati a sorvolare la montagna di Sermoneta, effettuando diversi lanci d’acqua per contribuire alle operazioni condotte da terra.
Un intervento che arriva appena quattro giorni dopo quello resosi necessario per fronteggiare il precedente incendio.
La montagna era stata infatti interessata da un vasto incendio nella serata dell’8 agosto. Anche in quell’occasione era stato necessario un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con le operazioni di spegnimento e successiva bonifica protrattesi per tutta la giornata seguente.
Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile avevano operato sia a terra sia con l’ausilio dei mezzi aerei, lavorando a lungo per mettere in sicurezza l’area e scongiurare la ripresa delle fiamme.

Proprio per questo, il nuovo focolaio desta particolare attenzione. Il fatto che l’incendio sia tornato a interessare la stessa zona a così breve distanza dal precedente intervento rende necessario comprendere con precisione l’origine delle nuove fiamme.
Ed è inevitabile che, davanti alla nuova emergenza e alla ravvicinata successione degli episodi, inizi a farsi strada anche l’ombra del piromane. Al momento, tuttavia, non risultano elementi sufficienti per attribuire con certezza l’incendio a un gesto doloso e saranno gli eventuali accertamenti delle autorità a dover chiarire le cause.
Tra le ipotesi da verificare potrebbe dunque esserci anche quella di una mano intenzionale, soprattutto se dovessero emergere elementi che colleghino i nuovi focolai all’incendio dei giorni scorsi. Una possibilità che, se confermata, renderebbe ancora più inquietante la sequenza di episodi.
Per ora, però, resta la priorità di mettere definitivamente in sicurezza la montagna, individuare e bonificare tutti i punti ancora interessati dalle fiamme e verificare che non vi siano ulteriori focolai nascosti nella vegetazione.
Intanto, l’inquietudine dei cittadini si manifesta anche sui social, dove cresce la richiesta di maggiori controlli e di strumenti in grado di individuare tempestivamente eventuali responsabili. Tra i commenti pubblicati in queste ore si legge:
«C è un piromane a Sermoneta tutti gli anni la stessa storia, ma bisogna fare qualcosa: telecamere e droni, possibile che nessuno sa niente!!!!»
Parole che restituiscono il clima di preoccupazione e esasperazione che si respira tra i cittadini.






