Non hanno trovato denaro né oggetti da portare via, ma hanno lasciato dietro di sé abitazioni devastate e una famiglia profondamente scossa. È il bilancio del furto avvenuto nelle scorse ore sulla Migliara 58, a Terracina, dove i malviventi hanno fatto irruzione nelle case dell’ex vicesindaco Pierpaolo Marcuzzi e del padre.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Marcuzzi attraverso un messaggio pubblicato sui social. Secondo la ricostruzione, i ladri avrebbero pianificato l’azione cercando di avere più tempo a disposizione: prima di entrare nelle abitazioni avrebbero infatti bloccato il cancello d’ingresso, così da ritardare un eventuale rientro dei proprietari.
Una volta all’interno, i malviventi hanno rovistato in ogni ambiente, aprendo mobili, cassetti e armadi alla ricerca di denaro contante. La ricerca, però, si è conclusa senza alcun bottino. «In casa non abbiamo mai custodito soldi», ha spiegato Marcuzzi, evidenziando come il colpo si sia rivelato infruttuoso.
Il danno maggiore, tuttavia, è stato quello psicologico. Al rientro, la famiglia si è trovata davanti stanze completamente messe a soqquadro. Nonostante lo shock, la moglie e la cognata dell’ex amministratore hanno iniziato subito a rimettere ordine, nel tentativo di cancellare almeno in parte i segni lasciati dall’intrusione.
Ad aggravare ulteriormente l’episodio c’è quanto denunciato riguardo agli animali domestici. Secondo Marcuzzi, durante il furto i ladri avrebbero maltrattato i cani presenti nell’abitazione. La maremmana Amy avrebbe riportato una ferita al labbro e un occhio arrossato, particolare che ha suscitato grande amarezza nella famiglia.
Nel suo sfogo, l’ex vicesindaco sottolinea come il valore degli oggetti passi in secondo piano rispetto al senso di insicurezza provocato da un’intrusione nella propria casa. Una ferita difficile da rimarginare, resa ancora più dolorosa dalle condizioni in cui sono stati trovati gli animali al ritorno dei proprietari.







