Una segnalazione arriva da una commerciante della zona di Sabaudia, che invita i colleghi e i negozianti del territorio a prestare particolare attenzione a una modalità di pagamento che, secondo la sua testimonianza, sarebbe stata utilizzata per tentare di ottenere denaro in modo fraudolento.
La donna racconta di essere stata avvicinata nel proprio negozio da una cliente di origini straniere, che avrebbe acquistato un articolo di modesto valore pagando con una banconota da 200 euro.
Secondo quanto riferito dalla commerciante, dopo aver ricevuto il resto, la cliente avrebbe contestato il prezzo inizialmente comunicato, per poi decidere di restituire il prodotto e chiedere indietro la banconota da 200 euro. La commerciante sostiene di essersi accorta, durante la restituzione del denaro, che una parte del resto sarebbe stata trattenuta e nascosta dietro il borsello.
La negoziante afferma di aver individuato il presunto tentativo e di aver minacciato di chiamare i Carabinieri. La vicenda, però, non sarebbe finita lì: secondo la testimonianza, la stessa donna sarebbe tornata successivamente nel negozio, probabilmente ritenendo che l’episodio precedente fosse stato dimenticato.
La segnalazione invita quindi i commercianti a prestare attenzione soprattutto quando vengono utilizzate banconote di grosso taglio per acquistare prodotti di valore molto basso e, in particolare, durante eventuali cambi di idea o richieste di restituzione del denaro.
Episodi o comportamenti analoghi sono stati segnalati anche nell’area di Latina. Al momento si tratta di testimonianze e segnalazioni che andrebbero verificate dalle autorità competenti: non è quindi possibile stabilire se tutti gli episodi siano riconducibili alla stessa persona o se si tratti della medesima modalità operativa.
L’invito, in ogni caso, è alla prudenza: in presenza di situazioni sospette, i commercianti possono evitare di procedere frettolosamente con restituzioni di denaro, verificare con calma banconote e resto e, qualora ritengano di trovarsi davanti a un possibile raggiro, rivolgersi alle forze dell’ordine.




