Una notte ad alta tensione quella appena trascorsa ad Aprilia, dove a cavallo tra venerdì e sabato due automobili sono state completamente distrutte da incendi divampati a brevissima distanza di tempo e di spazio. Gli episodi, che si sono concentrati nella zona tra via Lazio e via Umbria poco prima della mezzanotte, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori e aperto una delicata pista investigativa.
Il primo allarme è scattato in via Lazio per il rogo di una Volkswagen Polo. Sul posto sono tempestivamente giunti i Vigili del Fuoco per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, affiancati dai Carabinieri per i primi rilievi di rito. È proprio durante l’ispezione del veicolo che gli investigatori hanno trovato la conferma dei sospetti: sulla pneumatico posteriore dal lato guida sono stati rinvenuti netti residui di sostanza accelerante. Un dettaglio decisivo che cancella l’ipotesi del guasto elettrico o dell’incendio accidentale, certificando la natura dolosa del gesto.
La situazione si è ulteriormente complicata solo pochi minuti dopo, quando una seconda chiamata al 112 ha segnalato un altro incendio in via Umbria, distante solo pochi isolati. A bruciare, incredibilmente, una seconda Volkswagen Polo dello stesso modello. Anche in questo caso i pompieri sono intervenuti per spegnere le fiamme prima che si propagassero, ma le cause del secondo rogo restano per ora ufficialmente da determinare.
La stretta vicinanza temporale e geografica, unita alla singolare coincidenza che vede coinvolti due veicoli dello stesso modello, spinge chi indaga a valutare con forte attenzione l’ipotesi di un unico filo conduttore. I Carabinieri stanno ora lavorando per fare piena luce sugli episodi, incrociando i rilievi tecnici con eventuali testimonianze e con le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nel quartiere per identificare gli responsabili.







