Come già anticipato nei giorni scorsi, la vicenda del cetaceo spiaggiato a Sabaudia continua a far discutere. Un capodoglio lungo circa dieci metri è stato infatti rinvenuto lunedì pomeriggio sulla spiaggia nella zona di Torre Paola, dopo che in un primo momento si era ipotizzato si trattasse di una balenottera. Il Comune si è attivato per gestire la complessa operazione di rimozione del cetaceo, mentre la Guardia Costiera e la Asl hanno avviato tutte le verifiche necessarie per chiarire le circostanze dell’accaduto.
Dagli accertamenti condotti sull’animale, identificato come una giovane femmina, sono emersi dettagli fondamentali sullo stato del ritrovamento. L’avanzato stato di alterazione cadaverica della carcassa ha purtroppo compromesso la possibilità di effettuare un’analisi macroscopica attendibile per determinare la causa esatta del decesso. L’animale presentava un sottile cordoncino legato all’altezza della coda, dalle dimensioni simili a un laccio delle scarpe, ma l’aspetto visibilmente recente del filo porta a escludere che possa essere stato la causa della morte. Inoltre, l’ispezione non ha rilevato la presenza di alcun corpo estraneo che fuoriuscisse dalla bocca.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che l’esemplare fosse diretto verso il Santuario dei Cetacei, la riserva naturale marina compresa tra la Costa Azzurra, la Liguria, il nord della Toscana e il nord della Sardegna, o che le correnti lo abbiano trasportato lungo il litorale laziale proprio da quelle rotte migratorie.





