Non si placano le polemiche dopo la denuncia dell’associazione antimafia “Libera” alla Procura di Latina per la vicenda dei campetti di via Helsinki, confiscati dalla magistratura, e assegnati a Libera più di un anno fa.
La struttura, gestita da Fabio Buonamano, ucciso in via monte Lupone nel 2010, era stata assegnata con una convezione dal commissario straordinario Nardone all’associazione ma, trascorsi i 100 giorni fissati per legge, non è mai avvenuta la consegna delle chiavi.
Intanto emergono particolari inquietanti. Secondo l’esposto, infatti, il comune avrebbe continuato a pagare le utenza della struttura abusiva. “l’amministrazione – ha spiegato Antonio Turri, responsabile regionale di “Libera” – continua inspiegabilmente a pagare le bollette della luce nonostante venga gestita in modo abusivo. E’ intollerabile – ha continuato Turri – vivere in un clima in cui mancano le capacità di gestire le illegalità . Il problema è dell’intera città – ha concluso – in questa situazione l’esposto in procura era l’unica strada”. Dopo l’esposto non sono mancati commenti politici. Dura l’opposizione: “non è sufficiente stare in prima fila alle fiaccolate – ha dichiarato il capogruppo del Pd, Giorgio De Marchis – quando si tratta di agire sindaco e vicesindaco scappano”. Il sindaco Giovanni Di Giorgi, da parte sua, questa mattina ha convocato un tavolo tecnico con i dirigenti comunali preposti per “capire meglio i dettagli delle vicenda” si legge in una nota.








