“L’Ordine dei Medici di Latina, rifacendosi all’articolo 5 del suo Codice Deontologico e cioè alla tutela della salute delle persone salvaguardando l’ambiente, e alla Carta di Padova, secondo la quale la classe medica ha il dovere di prevenire l’insorgenza di malattie e di contrastare i fattori di rischio per la popolazione, proponendosi come supporto agli organi di governo per la protezione dell’ambiente e della salute, dopo aver letto sulla stampa locale notizie allarmistiche sulla pericolosità della presenza, oltre i livelli consentiti, di arsenico nelle acque potabili, e considerando che dati dell’ A.I.R.C.(Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro) classifica l’Arsenico come elemento cancerogeno certo di classe 1 e lo pone in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute, le chiede di intervenire sui mass media, alla luce dei dati in vostro possesso sul reale quantitativo di arsenico nelle acque potabili della nostra provincia, per eventualmente allertare i Comuni interessati, ad assumere gli opportuni provvedimenti, ma nel contempo tranquillizzare le popolazioni dei Comuni dove il quantitativo di arsenico nelle acque è nei limiti consentiti.”
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