La denuncia degli studenti del Liceo Manzoni e dell’IIS Marconi: “Un anno di disservizi mai risolti dal Comune. Rischiamo l’isolamento ogni giorno”.
“Spettabile Redazione,
vi scrivo nella qualità di studentessa del Liceo Statale Alessandro Manzoni di Latina, facendoci portavoce — insieme a tanti altri compagni — di una situazione di disagio insostenibile legata al trasporto pubblico locale che dura ormai da oltre un anno.
Desidero precisare di aver già provveduto a inviare diverse segnalazioni via email all’Amministrazione Comunale, senza tuttavia aver mai ricevuto alcun riscontro o risposte concrete. Per questo motivo mi rivolgo a codesta redazione, affinché possa dare voce a un problema che coinvolge quotidianamente centinaia di famiglie.
Nonostante le denunce e l’avvio di questo nuovo anno scolastico 2026/2027, la situazione non è affatto cambiata. Già in questi primi giorni di scuola, sulla linea “Bainsizza” delle 14:45, ho riscontrato nuovamente gravissimi disservizi, con corse che semplicemente non passano, lasciando gli studenti a terra.
Durante tutto lo scorso anno scolastico (2025/2026), le criticità sono state all’ordine del giorno. A titolo esemplificativo, per il rientro a casa dopo le lezioni, la sottoscritta e altri studenti ci siamo trovati regolarmente costretti ad attendere oltre 15 minuti in più del dovuto. Questo accadeva perché l’azienda affidava la corsa a un mezzo che rientrava alle autolinee solo alle 15:00, a fronte di una partenza per la nostra tratta programmata già per le 14:45 (il tutto mentre nel piazzale sostavano diversi altri autobus fermi).
A ciò si sono aggiunte le deviazioni arbitrarie causate dalla chiusura di un ponte lungo il tragitto: non seguendo percorsi prestabiliti, ciascun autista sceglieva il giro ritenuto più comodo, compromettendo la puntualità sia all’andata che al ritorno. In molte occasioni, a causa di ritardi insostenibili o corse saltate, sono stata persino costretta a salire su autobus con tratte diverse che non passavano da casa mia, per poi scendere in fermate situate in altre località e farmi venire a prendere in auto dai miei familiari.
I disservizi non si sono attenuati neanche durante il periodo estivo, segnato da attese di 40 minuti sotto il sole per autobus mai passati — come avvenuto ad esempio in Via del Lido per la tratta verso Borgo Sabotino —, e oggi la situazione si ripete identica con la ripresa delle lezioni. Per chi, come me, non abita in pieno centro, questo disservizio significa rischiare di rimanere regolarmente isolati.
Il malcontento è generale e diffuso in diverse scuole della città. Raccogliendo le testimonianze di altri studenti del territorio, emergono ulteriori criticità:
-Un alunno dell’IIS Guglielmo Marconi segnala che la linea F accumula sistematicamente ritardi fino a 20 minuti o salta del tutto, e che la linea 209 (dedicata proprio agli studenti) fa registrare ritardi cronici superiori ai 10 minuti.
-Una studentessa dell’IIS Marconi evidenzia come, durante il periodo estivo, la linea diretta al mercato venisse frequentemente coperta da una navetta al posto del bus ordinario: un mezzo del tutto inadeguato e troppo piccolo rispetto all’elevato numero di persone presenti, arrivando a causare forti disagi e problemi di sovraffollamento.
-Un’altra studentessa del Liceo Manzoni denuncia invece l’impossibilità di contare su autobus diretti in zona Q4 il venerdì, costringendo le famiglie a ricorrere costantemente a soluzioni private.
Ora che le scuole sono ricominciate, non siamo disposti a vivere un altro anno di disagi e di corse fantasma. La mobilità e il diritto allo studio non possono dipendere dalla sorte.
Con questa lettera aperta torniamo a chiedere con forza alle autorità competenti, alla Sindaca e alla dirigenza del trasporto pubblico un intervento immediato e l’apertura di un tavolo di confronto urgente, per pretendere orari certi, tratte rispettate e sicurezza per tutta la comunità studentesca.
Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti e per consegnare la raccolta formale delle segnalazioni raccolte sul territorio.
Cordiali saluti,”





