Una nuova segnalazione riaccende le proteste dei cittadini per i continui disservizi idrici. Nelle prime ore di oggi, diversi utenti hanno ricevuto un nuovo messaggio di Acqualatina che annunciava il prolungamento dell’interruzione idrica, già in corso dalle 22 del 29 luglio, fino alle 12 del 30 luglio. La comunicazione, però, è arrivata soltanto alle 5.42 del mattino, quando il disservizio era già in atto da ore. Una situazione che ha provocato pesanti disagi a famiglie, residenti e anche a numerose attività commerciali costrette a rimanere chiuse a causa della mancanza d’acqua.
«Continuiamo ad essere basiti per il continuo disservizio, l’inefficienza e l’assenza di criterio nel fare le adeguate valutazioni», scrive un cittadino nella segnalazione inviata alla redazione, evidenziando il malcontento per una situazione che, secondo molti residenti, si ripete con eccessiva frequenza e con comunicazioni ritenute tardive.
Alle proteste si aggiunge anche la denuncia di una lettrice di Latina, che ha contattato la nostra redazione per raccontare i disagi vissuti durante una delle giornate più calde dell’estate.
«È inaccettabile restare senz’acqua proprio oggi, con 40 gradi e l’allerta caldo», afferma la cittadina. La segnalazione arriva in una giornata caratterizzata da temperature elevate e condizioni meteo che impongono particolare attenzione, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. La mancanza di acqua, bene essenziale per affrontare il caldo estremo, sta provocando forte malcontento tra i residenti.
«Siamo stati lasciati senza acqua per troppo tempo – racconta la lettrice –. È un disagio enorme per le famiglie e una situazione che, con queste temperature, può diventare anche un problema sanitario. Non è la prima volta che accade e non possiamo continuare a vivere con il timore di ritrovarci improvvisamente con i rubinetti a secco».
La lettrice chiede che il gestore del servizio idrico fornisca spiegazioni puntuali sulle cause dell’interruzione e comunichi con chiarezza i tempi necessari al ripristino dell’erogazione. Ma la richiesta va oltre l’emergenza del momento: servono interventi concreti per evitare che episodi simili si ripetano con una frequenza che, secondo molti cittadini, sta diventando ormai insostenibile.
«I cittadini hanno diritto a un servizio efficiente e a essere informati tempestivamente. L’acqua è un bene primario e non può mancare proprio nei giorni in cui il caldo mette maggiormente a rischio la salute delle persone».






