Al Tribunale di Latina lunga udienza nell’ambito del processo a carico dei tre rom accusati di aver imposto il pizzo all’interno del centro di accoglienza Al Karama. In aula la deposizione di un agente della squadra mobile che aveva svolto gli accertamenti e anche di un membro di un’associazione che aiuta i nomadi del centro che ha parlato di somme tra i 100 e i 150 euro pagate per vivere nelle stanze, in condizioni disperate, versate a uno dei tre imputati, che erano stati tratti in arresto dalla mobile. Secondo quanto gli sarebbe stato riferito, Fernando Hornea avrebbe riscosso mensilmente il pizzo: nella sua casa avrebbe gestito una sorta di spaccio.
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