Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i cinque arrestati dalla polizia stradale nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita delle patenti interrogati ieri nel carcere di via Aspromonte dal gip Nicola Iansiti. Pronto già il ricorso al riesame da parte dei legali. Lunedì interrogatori per gli arrestati finiti ai domiciliari. Reati contestati sono associazione per delinquere e poi anche concussione e corruzione.
Latina, infezione batterica dopo la cena al ristorante: tre giovanissimi ricoverati al Goretti, scattano i campionamenti
Tre minorenni — due fratelli di 12 e 14 anni e il cugino di 5 — sono stati ricoverati nel...






