Problemi al tetto e infiltrazioni d’acqua rendono inagibili il primo piano e la palestra dell’istituto nel quartiere Q4. La scuola resterà chiusa domani per consentire i lavori di ripristino.
Dopo i giorni di maltempo che hanno interessato il territorio nel fine settimana, si sono registrate infiltrazioni d’acqua all’istituto comprensivo Fabiano-Don Milani, nel quartiere Q4 di Latina. La situazione ha reso inagibili il primo piano e la palestra della scuola, rendendo necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Le insegnanti hanno individuato fin da subito la criticità e, per precauzione, hanno deciso di non far salire gli alunni della scuola secondaria al primo piano, lasciandoli al piano terra, nell’auditorium. Una decisione presa tempestivamente per garantire la sicurezza dei ragazzi, considerata l’inagibilità degli spazi superiori a causa delle infiltrazioni d’acqua.
La sorveglianza da parte del personale scolastico è stata garantita fino alle ore 14, orario previsto per l’uscita degli studenti. Soltanto alcuni genitori sono venuti a riprendere anticipatamente i propri figli, mentre gli altri ragazzi sono rimasti a scuola fino al termine dell’orario previsto.
Scuola chiusa domani, al via i lavori sul tetto
Per consentire gli interventi necessari a risolvere il problema, l’istituto resterà chiuso nella giornata di domani. I tecnici del Comune sono già al lavoro per rifare la guaina del tetto e ripristinare le condizioni necessarie per il regolare svolgimento delle attività scolastiche.
L’intervento dovrebbe consentire una ripresa delle attività pomeridiane già dal pomeriggio di domani, secondo quanto comunicato.
Stop soltanto al primo piano
La chiusura riguarderà esclusivamente il primo piano, dove si trovano le classi della scuola secondaria, e gli spazi dichiarati inagibili. Le aule della scuola primaria, situate al piano terra, risultano invece utilizzabili in sicurezza.
L’obiettivo è quindi circoscrivere il problema alle aree interessate dalle infiltrazioni, evitando di estendere l’interdizione agli ambienti che non presentano criticità.
La priorità resta quella di garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, in attesa che i lavori sul tetto consentano di risolvere definitivamente il problema.






