Una truffa studiata nei minimi dettagli, trasformatasi in rapina quando la vittima ha cercato di ribellarsi. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri in una villetta della lottizzazione Cucchiarelli, a Latina, dove una professionista è stata raggirata e aggredita da un uomo che è riuscito a fuggire con un bottino ingente di gioielli.
A differenza delle classiche truffe spesso perpetuate ai danni di persone anziane, l’episodio di Latina mostra un livello di pianificazione e pericolosità ben superiore. Il malvivente si è presentato alla porta della donna qualificandosi come un appartenente alla Guardia di Finanza.
A rendere la messinscena estremamente convincente è stata la conoscenza approfondita del truffatore riguardo all’attività lavorativa della vittima. Forte di questi dettagli riservati, l’impostore è riuscito a entrare facilmente nell’abitazione, guadagnandosi subito la fiducia della professionista, che si trovava sola in casa.
Una volta all’interno, il finto finanziere ha abilmente intavolato una conversazione incentrata su una presunta questione lavorativa. Subito dopo, facendo leva sulla paura e sulla manipolazione, le ha fatto credere che qualcuno l’avesse derubata, convincendola ad aprire la cassaforte di casa per effettuare una verifica.
Solo nel momento in cui la cassaforte è stata aperta il truffatore ha mostrato il suo vero volto: ha afferrato rapidamente tutti i gioielli custoditi dalla donna e dalla sua famiglia e si è dato alla fuga.
Capito l’inganno, la cinquantunenne ha tentato coraggiosamente di bloccare il malvivente per impedirgli di scappare con il bottino. Per assicurarsi la via di fuga, l’uomo l’ha spintonata con violenza facendola cadere a terra. Fortunatamente, nonostante la caduta, la vittima non ha riportato conseguenze fisiche particolari.
Subito dopo l’accaduto, la donna ha lanciato l’allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente le indagini per risalire all’identità del rapinatore.
I militari dell’Arma hanno ascoltato il racconto della professionista — la quale è riuscita a fornire una descrizione molto dettagliata dell’aggressore — e hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli investigatori avrebbero già raccolto elementi utili a indirizzare le ricerche, stringendo il cerchio attorno al finto finanziere.







