La Polizia di Stato di Latina ha arrestato un uomo che, nonostante avesse ricevuto poche ore prima un ammonimento del Questore per comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagna, avrebbe continuato a tempestare la donna di messaggi, telefonate e minacce. L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio del 25 novembre e si è concluso con il suo trasferimento in carcere, vista la gravità dei comportamenti reiterati.
L’arresto è stato possibile grazie alla procedura della flagranza differita: la Squadra Mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, si è mossa rapidamente ricostruendo i contatti e le pressioni subite dalla vittima.
La vicenda ha avuto inizio nella tarda mattinata, quando l’uomo ha ricevuto l’ammonimento a causa delle continue condotte violente e moleste nei confronti della ex compagna. Nonostante il provvedimento, avrebbe subito inviato alla donna una foto scattata all’interno degli uffici della Polizia, accompagnata da un messaggio dal tono intimidatorio. Da lì, secondo il racconto della vittima, sarebbe partita una lunga serie di telefonate, messaggi insistenti, scherni e pressioni dettate dalla gelosia, tanto da costringerla a tornare in Questura per denunciare l’accaduto.
Mentre formalizzava la denuncia, la donna avrebbe ricevuto nuove videochiamate dall’uomo: una di queste, ascoltata in viva voce dagli investigatori, ha confermato l’indole ossessiva e persecutoria dei contatti. La vittima ha inoltre riferito di aver trovato, in due giorni consecutivi, gli pneumatici della propria auto danneggiati nel parcheggio del luogo di lavoro.
Considerata la gravità della situazione e l’immediatezza delle minacce, il Pubblico Ministero ha autorizzato il fermo dell’uomo. La Squadra Mobile lo ha rintracciato mentre si stava dirigendo verso l’abitazione della ex compagna per riconsegnare il figlio minore. L’uomo è stato bloccato, portato in Questura e sottoposto agli arresti domiciliari.
Neppure questa misura è bastata a fermarlo: avrebbe continuato a minacciare e intimidire la donna anche dopo il fermo. Per questo, il Pubblico Ministero ha disposto il suo trasferimento in carcere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.







