Pomeriggio di paura ieri nel quartiere del Villaggio Trieste a Latina, all’angolo tra via Giustiniano e via Cicerone. Un incendio è divampato nei locali interrati del complesso residenziale, sprigionando fiamme e una densa colonna di fumo visibili dalle griglie di aerazione a livello della strada. L’immediato intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio, domando il rogo prima che potesse propagarsi: a bruciare è stata una catasta di scarti, tra scatoloni e imballaggi di plastica, all’interno di un ex magazzino dismesso.
Sebbene la matrice sia inequivocabilmente dolosa, le prime indagini orientano le forze dell’ordine verso l’ipotesi di una bravata finita male. Diversi testimoni, ascoltati dagli agenti della Squadra Volante giunti sul posto, avrebbero notato movimenti sospetti poco prima che scattasse l’allarme. Nel quartiere serpeggia una forte rabbia e i sospetti dei residenti si concentrano su un gruppo di giovanissimi della zona, probabilmente adolescenti, introdottisi nel seminterrato per girare tra i locali abbandonati.
L’accesso all’area interrata, un tempo utilizzata dai commercianti della zona ma da tempo in disuso, era stato reso possibile dal danneggiamento di un varco lungo la rampa posteriore dell’edificio. Oltre alla bravata dei ragazzi, l’episodio riaccende la profonda preoccupazione degli abitanti per lo stato di degrado della zona.
L’area di piazzale Trieste, attigua alla mensa Caritas e ai parchi del quartiere, è infatti da tempo luogo di bivacco per persone senza fissa dimora e tossicodipendenti in cerca di ripari di fortuna. L’intrusione e il successivo incendio sollevano ora un doppio allarme sicurezza: da un lato il rischio di occupazioni abusive nell’interrato incustodito, dall’altro la presenza di giovanissimi dediti ad atti vandalici pericolosi.







