Maurizio Pacifico scampò alla strage di via Fani a Roma
Maurizio Pacifico, conosciuto da tutti come “Nerone”, è morto ieri pomeriggio all’età di 61 anni al Goretti di Latina dopo una lunga malattia. L’uomo, ex poliziotto, il 16 marzo del 1978 scampò alla strage di via Fani a Roma per una pura casualità. Pacifico infatti cambiò turno con un suo collega rimasto vittima poi nella sparatoria per il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana. Quell’evento tragico lo ha segnato per tutta la vita. Dal 2010 in poi è stato protagonista di molti fatti di cronaca. Incendi appiccati nei contenitori della Caritas in via Guido Rossa e al Break Time. Due anni fa diede fuoco a diverse auto e scooter in via Isonzo. Era stato lo stesso Pacifico a ribattezzarsi “Nerone” e a dichiarare di agire per “fare pulizia” in città. La perizia psichiatrica aveva confermato che i suoi problemi psichici erano da ricercare proprio in quella maledetta data del 16 marzo del ’78 L’uomo era stato scarcerato lo scorso anno.






