Il primo cittadino sfiduciato: “Me ne vado orgoglioso di non piacere all’asse Fazzone Moscardelli”
Finisce oggi l’era Di Giorgi. Con 20 voti favorevoli e 7 contrari passa la mozione di sfiducia presentata dal Pd e sottoscritta da Forza Italia. Queste le parole del primo cittadino nel suo intervento durante il consiglio comunale “fiume”: «Da domani siamo in campagna elettorale.Da una parte ci saremo noi, dall’altra il Claudioo Moscardelli e Claudio Fazzone, il Pd e Forza Italia» «Ho tante colpe ma più grossa governare con spirito di collegialità invece che accentrare tutto e gestire come un despota. Ho lasciato troppo spazio a chi non lo meritava. Trasformando gli uffici in depandance polizia, carabinieri, finanza, nipaf. Me ne vado a testa alta sicuro che nessuna inchiesta mi vedrà coinvolto».
«Speravo di portare a termine i lavori del Plus e l’alta diagnostica.- ma volevo carta bianca per procedere a qui cambiamenti che voi avevate indicato per rispondere esigenze città. Mi sono preso carta bianca e anche lì lesa maestà. E a voi questo nuovo Giovanni Di Giorgi non va più bene».
«Sarò un sprovveduto ma non so cosa c’è dietro l’Urbanistica in questa città e non lo voglio neppure sapere. Qui esce sconfitta la politica, molti di noi spariranno dal panorama politico. Siamo arrivati alla resa finale. Me ne andrò orgoglioso di non piacere all’asse Fazzone Moscardelli».




