Latina si risveglia trasformata in un vero e proprio campo di battaglia. Le forti piogge cadute ieri hanno messo a nudo, ancora una volta, la fragilità del manto stradale cittadino: buche profonde, carreggiate dissestate e interi tratti di strada diventati impraticabili.
Il risultato? Decine di auto danneggiate nel giro di poche ore, tra pneumatici squarciati, cerchioni piegati e sospensioni compromesse.
Dalle periferie al centro, passando per i quartieri residenziali, nessuna area sembra essere stata risparmiata.
Via Epitaffio, viale Le Corbusier, Latina Scalo, Q4 e Q5, piazza Moro, il lungomare: le segnalazioni arrivate dai cittadini dipingono una situazione quasi emergenziale.
Molti automobilisti raccontano di aver percepito un “boato” improvviso sotto le ruote, seguito dalla classica perdita di controllo del mezzo. In tanti hanno dovuto accostare, cambiare la ruota sotto la pioggia o chiamare il carro attrezzi.
Le testimonianze: “Un inferno, ho bucato due volte in un giorno”
Le storie raccolte oggi sono tutte simili, e tutte emblematiche:
“La buca era piena d’acqua, impossibile vederla. Un colpo secco e addio gomma”, spiega una donna rimasta con il pneumatico distrutto.
“È pericoloso, si rischia l’incidente ogni tre metri. Le strade sono diventate una trappola”, denuncia un commerciante del centro.
I soccorsi stradali confermano un aumento anomalo delle chiamate, tanto da creare picchi di attesa per chi aveva bisogno di aiuto.
Le piogge abbondanti di ieri hanno riempito le buche già presenti e ne hanno create di nuove. L’acqua, infiltrandosi sotto il manto stradale, ha fatto saltare porzioni di asfalto già usurate, provocando cedimenti improvvisi.
Una situazione che i cittadini conoscono fin troppo bene e che ciclicamente si ripresenta a ogni precipitazione più intensa.
L’impressione generale è che l’asfalto cittadino non regga più, e che gli interventi di riparazione eseguiti negli ultimi anni siano stati troppo superficiali o localizzati.
Sui social esplodono proteste e fotografie: pneumatici distrutti, buche grandi come crateri, code di auto ferme ai lati della strada.
Molti chiedono un piano di manutenzione straordinaria, non più interventi spot destinati a durare poche settimane.
C’è chi sottolinea come i danni non siano solo materiali, ma anche potenzialmente pericolosi per la sicurezza stradale.
Sono già in molti a chiedersi se sia possibile ottenere un rimborso per i danni subiti.
La procedura prevede la presentazione di una richiesta formale al Comune, corredata da fotografie, testimonianze e ricevute della riparazione.
Ma non sempre è semplice dimostrare la responsabilità dell’ente, soprattutto quando la buca non era stata segnalata o fotografata immediatamente dopo il danno.







