A distanza di ore dal boato che nella serata di giovedì aveva scosso la zona tra via Svetonio e via Ezio, restano ancora molti punti da chiarire. L’esplosione è tuttora al centro delle indagini, con gli investigatori impegnati a ricostruirne dinamica e origine.
I carabinieri della Compagnia hanno effettuato un accurato sopralluogo nella zona, senza però individuare tracce evidenti dell’esplosione. Nessun residuo, nessun punto preciso: elementi che rendono ancora più difficile ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi resta quella di un potente petardo o di una bomba carta, ma al momento non ci sono conferme.
Nonostante la mancanza di riscontri materiali, gli investigatori escludono che si tratti di una semplice bravata. Il contesto è infatti delicato: l’area è da tempo sotto osservazione per il traffico di droga e il via vai sospetto segnalato dai residenti.
Al vaglio anche possibili collegamenti con fatti recenti: nello stesso stabile vive una donna arrestata poche settimane fa per spaccio, mentre a poca distanza, in via Ovidio, è stata fermata una coppia coinvolta nello stesso giro proprio nelle ore precedenti al boato.
Le testimonianze raccolte indicano che l’esplosione potrebbe essere avvenuta in aria, forse lanciata dai piani alti o dal tetto, oppure in uno spazio esterno con il suono amplificato tra i palazzi. Le indagini proseguono per chiarire natura e origine dell’episodio.







