L’esplosione che sabato scorso ha scosso viale Kennedy a Latina non ha lasciato solo muri lesionati e finestre in frantumi. Ha colpito persone, vite quotidiane, equilibri già fragili. Tra loro c’è Gina, una cittadina che oggi rappresenta il volto più umano e vulnerabile di quanto sta accadendo nel capoluogo.
Gina vive da sola ed è costretta su una sedia a rotelle. Ha sempre difeso la sua autonomia con determinazione, affrontando le difficoltà della vita senza mai chiedere nulla alle istituzioni. Madre di tre figli ormai adulti, ha conquistato negli anni un’indipendenza preziosa, resa possibile anche da un’automobile attrezzata con un elevatore realizzato su misura: non un semplice mezzo, ma la chiave della sua libertà di movimento.
Quell’auto, frutto di sacrifici e investimenti importanti, è stata gravemente danneggiata dal boato. Con lei sono rimasti colpiti anche i residenti del primo piano, travolti dall’esplosione dei vetri in pieno inverno, e più in generale un intero condominio, un intero quartiere, nuovamente scossi da un episodio di violenza che ormai sembra diventare una triste frequenza.
Negli ultimi mesi a Latina si è registrata un’escalation di episodi simili: ordigni davanti ai portoni, palazzi evacuati, famiglie terrorizzate. La domanda tra i residenti è sempre la stessa, ormai quasi sussurrata: chi sarà il prossimo?
La richiesta: interventi immediati e sostegno concreto
Di fronte a questa situazione, il Gruppo Territoriale M5S Latina chiede al Comune un intervento urgente e non rimandabile. La priorità è restituire a Gina la sua indipendenza, garantendole in tempi rapidi la riparazione o la sostituzione del veicolo adattato. Una necessità, non un privilegio: parliamo dell’unico mezzo che le permette di uscire, fare sport, gestire le incombenze quotidiane, mantenere una vita sociale.
Il Movimento chiede inoltre:
l’istituzione di un fondo straordinario per le vittime degli atti criminali che stanno colpendo la città;
lo stanziamento immediato di risorse per garantire a Gina un mezzo attrezzato funzionante;
supporto tecnico e amministrativo rapido, per accelerare ogni procedura necessaria;
soluzioni temporanee che le consentano di non perdere autonomia nell’attesa degli interventi definitivi.
“Latina non può lasciare soli i più fragili”
La vicenda di Gina è emblematica: mostra chiaramente come la criminalità non colpisca solo edifici o proprietà, ma le persone, la loro sicurezza e la loro dignità. «I beni materiali possono essere ricostruiti — sottolinea il GT M5S Latina — ma la paura che entra nelle case resta, e fa più danni delle esplosioni. Proprio per questo, su ciò che può essere riparato bisogna intervenire subito».
L’appello è chiaro: il Comune deve dimostrare vicinanza concreta ai cittadini, a partire da chi oggi paga il prezzo più alto di un clima che sta logorando la serenità della città.
Gina deve poter tornare indipendente. Il Comune deve esserle accanto. Adesso.







