Condannato a due anni ed otto mesi di reclusione Giuseppe Di Silvio, detto “Ciappola”, per la vicenda della pistole rinvenute in un terreno di via Moncenisio. Il suo dna combacia con le tracce trovate su una delle armi. Secondo gli investigatori della squadra mobile, Giuseppe Di Silvio avrebbe avuto un ruolo strategico in quella che e’ stata definita la guerra criminale nel capoluogo pontino.
Tragico schianto tra due camion sulla Monti Lepini a Priverno: perde la vita un 52enne di Terracina
Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina intorno alle 4 a Priverno, lungo la Strada Regionale 156 dei...






