Sabato 19 gennaio presso il Centro Sada – ex Cral Simmenthal – di Via delle margherite 167 ad Aprilia si svolgerà dalle ore 16.30, una conferenza organizzata dall’Associazione Culturale Asso di Picche dal titolo: Elezioni 2013, istruzioni per l’uso…se li conosci li eviti! Questa conferenza è un grido di allarme nei confronti di chi gestisce il dibattito politico e mediatico in questo Paese poiché, nel grande pollaio delle miriadi di partiti e movimenti, si fa molto ben attenzione ad escluderne alcuni e a oscurarne le idee al solo scopo di dare l’impressione che vi sia un solo modello di sviluppo possibile, che ci sia solo una via per uscire dalla crisi e che il liberal capitalismo sia la panacea di tutti i mali. Ci sono tantissimi italiani che non la pensano così, e che pur divisi in formazioni politiche diverse, hanno diversi punti di contatto ed è su questi che cercheremo di costruire l’alternativa che anche nella nostra città come nel resto d’Italia manca. Il nostro è un impegno culturale non partitico, non tireremo la volata a nessuno ma ovviamente, parlando di tematiche economiche e criticando il sistema attuale ci troveremo d’accordo con chi queste tesi le condivide. Ad esempio riteniamo che non sia una bestemmia quella di discutere di uscire dall’euro, poiché ci sono fior di economisti – Alberto Bagnai e Claudio Borghi ad esempio – che dati alla mano sono pronti a smentire le funeree conseguenze prospettate dalla vulgata liberal democratica. Inoltre, riteniamo che il principale problema è che lo Stato debba riacquisire la sovranità monetaria ed agire nel mercato finanziario in maniera diretta, esercitando una funzione equilibratrice a tutela dell’economia reale e dei redditi bassi. Contestiamo fortemente la presunta Unione Europea che tratta il nostro Paese come l’ospite indesiderato, non consentendoci cose che altre nazioni possono avere ad esempio, in Belgio vige un meccanismo di salvaguardia come la “scala mobile” mentre da noi è stata abolita, e poi la Francia ha ben 14 settori industriali protetti dallo Stato centrale che non sono soggetti a concorrenza e a privatizzazione, ciò le ha consentito e le consente tutt’ora di venire a fare shopping in Italia allegramente e di portarsi a casa interi settori industriali nel silenzio assoluto dei nostri politici asserviti. Questi sono solo alcuni degli argomenti che esporremo con l’aiuto di interventi come quello di Danilo Calvani dei Comitati Riuniti Agricoli, del dott. Andrea Raponi e dello scrivente oltre che di eventuali rappresentanti di partiti o movimenti anti sistema che ritengano di poter dare il loro contributo. Questo è solo l’inizio, ci proponiamo di divenire palestra d’idee e punto di riferimento di tutti quei cittadini che non vogliono finire come nel libro di G. Orwell “1984” a dover dire che 2 + 2 = 5
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