Lazio secondo polo tecnologico nazionale: ora tocca alle imprese

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Come riportato in un articolo del Corriere della Sera sul Monitor dei poli tecnologici del Lazio, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, il 2016 si è chiuso con una crescita del 3,9% dei poli tecnologici del Lazio, in controtendenza rispetto al dato nazionale (-0,7%). In questo modo la Regione Lazio si piazza al secondo posto dopo la Lombardia tra le regioni a più alto valore tecnologico. A trainare l’export regionale il polo aeronautico romano che ha fatto registrare una crescita significativa degli scambi, passando dai 366 milioni di euro del 2015 a oltre un miliardo nel 2016.

Inoltre, il polo aeronautico della Regione Lazio è risultato essere il migliore tra i poli aeronautici monitorati, posizionandosi in termini di export al secondo posto dopo il polo aeronautico di Varese. In positivo anche l’Ict romano che ha evidenziato una crescita dell’export del 4,5%, a fronte di un calo del 4,1% degli altri poli ICT monitorati su tutto il territorio nazionale. Discorso inverso per il polo farmaceutico laziale nel 2016 che ha fatto segnare un calo delle esportazioni pari al 4,7%. Tale aspetto è riconducibile al calo delle vendite in Belgio, al contrario di quelle verso Germania, Francia e Stati Uniti, decisamente in aumento. Nonostante ciò il polo farmaceutico laziale si conferma al primo posto in termini di valori esportati tra le diverse realtà analizzate, con un livello di export dal valore di oltre 7,4 miliardi di euro.

In positivo il saldo del distretto di Civita Castellana con un più 12,6%, grazie soprattutto alle ottime performance di vendite in Svizzera. Buone notizie anche dal distretto ortofrutticolo dell’Agro Pontino, con un aumento delle esportazioni del 14,1% grazie soprattutto alla Germania. Il distretto dell’Agro Pontino, però, nonostante gli ottimi numeri raccolti in Germania, si posiziona su livelli inferiori rispetto agli altri distretti dell’ortofrutta monitorati. Gli addetti ai lavori sono comunque soddisfatti dei numeri ottenuti, che evidenziano una buona dinamicità della regione Lazio sui mercati internazionali, confermando l’elevata competitività delle imprese laziali. Tali numeri potranno essere migliorati grazie all’evoluzione tecnologica e alle realtà hi-tech che offrono interessanti opportunità di crescita, e potranno rappresentare una leva di sviluppo importante per l’economia regionale.

D’altronde il mondo del lavoro, a tutti i livelli, sta subendo una metamorfosi inesorabile sotto i colpi di una rivoluzione digitale sempre più attenta alle esigenze delle imprese e dei lavoratori stessi. In questo contesto il lavoro quotidiano cambia anche in base a piccole innovazioni tecnologiche. Esempio lampante può essere quello dell’utilizzo della posta certificata o dell’e-fax per inviare i documenti ufficiali o più importanti come possono essere dei contratti di fornitura o di lavoro fino ad arrivare a livelli davvero estremi, per questo momento storico, ma che saranno normalità tra qualche anno.

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