Una scoperta tanto inaspettata quanto pericolosa ha sconvolto un uomo che aveva da poco acquistato una casa nella periferia di Latina, nei pressi di Borgo Santa Maria. Durante alcuni lavori di ristrutturazione all’interno dell’immobile, il nuovo proprietario si è imbattuto in un oggetto sospetto nascosto in un’intercapedine, rivelatosi poi un ordigno bellico inesploso.
L’episodio è avvenuto nella serata di venerdì 10 aprile, quando è stato immediatamente dato l’allarme al numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, che hanno effettuato i primi accertamenti e messo in sicurezza l’area, avviando le procedure necessarie per la gestione del ritrovamento.
La casa, recentemente acquistata e situata in una zona compresa tra Borgo Santa Maria e Borgo Piave, lungo una traversa di strada del Crocifissi, è stata evacuata per precauzione. I successivi controlli affidati agli artificieri hanno confermato i timori iniziali: si trattava di un proiettile da mortaio risalente alla Seconda guerra mondiale, rimasto inesploso per decenni.
In seguito alla conferma, sono state predisposte tutte le misure di sicurezza necessarie in attesa della rimozione dell’ordigno. L’intervento degli specialisti ha consentito di trasferire la bomba in condizioni controllate, per poi procedere al suo brillamento in una cava nei pressi di Aprilia.
L’intera operazione si è svolta senza conseguenze per le persone, ma l’episodio riporta l’attenzione sulla possibile presenza, ancora oggi, di residuati bellici nel territorio, soprattutto in aree interessate in passato da eventi legati al secondo conflitto mondiale.






