Momenti di forte paura per una studentessa di Latina nella giornata di ieri. A raccontare l’episodio è la madre della ragazza, che ci ha segnalato quanto accaduto intorno alle 13 nella zona delle autolinee.
Secondo quanto riferito, la giovane sarebbe stata seguita da due uomini di nazionalità straniera subito dopo l’uscita dall’Istituto Manzoni. Nonostante abbia provato più volte a cambiare strada, i due avrebbero continuato a seguirla fino allo stallo delle autolinee CSC, aumentando il suo stato di agitazione.
Temendo per la propria sicurezza, la studentessa ha chiesto aiuto a un’autista della CSC, probabilmente in servizio sulla linea di Borgo Sabotino. L’autista, compresa la situazione, l’ha fatta salire immediatamente a bordo del mezzo e ha chiuso le porte, restando con lei in attesa dell’arrivo dell’autobus diretto verso il borgo di destinazione. Un intervento decisivo che ha evitato conseguenze peggiori e che la madre ha voluto pubblicamente ringraziare.
L’episodio, però, non sarebbe un caso isolato. Nella stessa area, infatti, sono già stati segnalati episodi analoghi, soprattutto negli orari di uscita dalle scuole, quando la zona delle autolinee è frequentata da numerosi studenti. Segnalazioni che alimentano un crescente allarme sicurezza tra genitori e cittadini.
La madre della ragazza lancia un appello alle istituzioni: «Cosa aspettiamo a mettere un presidio fisso delle forze dell’ordine alle autolinee? È pieno di studenti in pericolo ogni giorno». Una richiesta che riporta l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli in una zona considerata sensibile della città.
Alla luce delle segnalazioni ricevute, cresce la richiesta di interventi concreti per garantire maggiore sicurezza a studenti e pendolari, affinché episodi come quello raccontato non si ripetano.







