“Al di là delle provocazioni e delle contrapposizioni legittime tra chi è maggioranza e chi è opposizione, questioni come quelle dell’ “Addendum Tia” sono troppo importanti e delicate per poter consentire e accettare che si possa giocare sull’equivoco.
Fare questo significa: ingenerare confusione tra i cittadini.
Ciò che si sta cercando di fare è quello di:
Mischiare e strumentalizzare le questioni di metodo con le questioni di merito – afferma Cirilli – è un gioco che se può essere accettato nell’ambito della diatriba e della contrapposizione delle parti, è inaccettabile rispetto a ciò che riguarda una questione così delicata come quella della bollettazione del servizio di igiene urbana, in un momento, tra l’altro, altrettanto delicato per i cittadini considerato che andrà ad incidere nelle loro tasche. Le accuse di dilettantismo e superficialità le restituiamo al mittente e a differenza loro lo facciamo attraverso questioni di merito e circostanziate. Farebbero bene a rileggersi la trascrizione del consiglio comunale, cui ha partecipato anche la stampa, nel quale il PD aveva denunciato il mancato passaggio della convenzione TIA nel Consiglio Comunale stesso, precludendo così il confronto. I fatti hanno voluto che nella stessa seduta è stato fatto rilevare ai componenti del PD che la convenzione era allegata alla delibera n. 10 del 29/06/2011 approvata dal Consiglio Comunale e che quindi le loro erano inutili doglianze. Solo dopo ciò il PD ha cambiato tiro appigliandosi non più al documento bensì alla eventuale necessità di una sua successiva ratifica”.
Cosa vuol dire tutto ciò?
E’ fin troppo evidente che gli esponenti del PD, che votando contro la Delibera di risoluzione del servizio di bollettazione Tia, di fatto schierandosi con la Latina Ambiente inadempiente, oggi hanno bisogno di buttare fumo e fango sulla vicenda per evitare che si riesca a comprendere la loro ‘complicità’, in questo caso, con le ragioni della società partecipata.
Le ragioni del Pd sono consistite dapprima nell’accusa di non aver portato in aula la convenzione (falso! In quanto la convenzione è andata in aula e lo abbiamo dimostrato) e poi, visto il ‘fiasco’, nell’accusa che la stessa debba tornare in aula per una sua ratifica. La verità su questi accadimenti e tutt’altra, grazie alla delibera di risoluzione ed all’addendum ad essa allegato è stato sufficiente paventare l’utilizzo di strumenti giudiziari per ottenere dalla partecipata l’immediata sottoscrizione e accettazione dell’addendum stesso predisposto dall’amministrazione. Dilettanti e superficiali riteniamo siano coloro che con lo spauracchio di una causa promossa dalla Latina Ambiente avrebbero lasciato alla stessa la possibilità di continuare a presentare le bollette ai nostri cittadini.
Pertanto a chi solleva strumentali questioni di ratifiche di atti (che poi ratifiche non sono) noi rispondiamo con la costruzione di un cambiamento progressivo che è partito dalla revoca alla Latina Ambiente della gestione delle bollette, è passato attraverso un nuovo PEF e nuove politiche societarie, ed ha come obbiettivo, con la collaborazione di tutti coloro che intendono contribuire e non speculare, alla realizzazione di un nuovo servizio migliore dell’attuale.







